Non accenna a diminuire l'emergenza incendi in Ossola. A preoccupare maggiormente è ancora Calasca Castiglione, dove nelle ultime ore la situazione si è fatta più difficile e le squadre antincendio sono impegnate contemporaneamente su diversi versanti. A fare il punto è il sindaco Silvia Tipaldi.
Nella zona di Croce Cavallo il rogo rimane pericolosamente vicino alle abitazioni di Miggianella, mentre il fronte delle fiamme ha guadagnato terreno lungo la cresta in direzione della Colma. L'avanzata del fuoco mette ora a rischio anche infrastrutture importanti: nella giornata di oggi l'attenzione si è concentrata sul bacino utilizzato per l'approvvigionamento idrico e sulla linea elettrica di media tensione.
Proprio l'acqua rappresenta uno degli aspetti più delicati dell'emergenza. A Selvavecchia e Miggianella si registrano problemi nell'approvvigionamento idrico. A destare ulteriore preoccupazione è la progressione dell'incendio verso la Colma, dove si trova una sorgente che alimenta il sistema idrico della zona.
Per affrontare un eventuale peggioramento, la Protezione civile ha già predisposto una scorta di sacche d'acqua sul posto. In caso di necessità potranno essere consegnate alla popolazione per gli utilizzi domestici.
La battaglia contro le fiamme si combatte anche su un secondo versante. Nella zona della Piana il rogo ha infatti ripreso vigore e ha raggiunto l'area sovrastante l'alpe Quaggiui. Qui l'intervento è affidato alle squadre impegnate a terra, perché i mezzi aerei sono stati concentrati sul fronte considerato più pericoloso, quello a ridosso delle abitazioni. Su quest'ultimo hanno operato un elicottero e un Erickson.
Più rassicurante il quadro a Piedimulera, dove l'incendio risulta complessivamente sotto controllo. Alcuni piccoli focolai si sono riattivati, ma sono stati rapidamente spenti dal personale presente sul territorio.
Le conseguenze dei roghi dei giorni scorsi continuano però a farsi sentire nelle frazioni di Cimamulera e Meggiana. Il fuoco ha danneggiato alcune tubazioni della rete idrica, lasciando ancora senza regolare approvvigionamento una quarantina di famiglie.
Il sindaco Alessandro Lana ha spiegato che, insieme alla Protezione civile, si sta provvedendo a riempire il bacino per consentire il ripristino della fornitura alle utenze rimaste senz'acqua. La situazione dovrebbe essere risolta nelle prossime ore.
Per garantire maggiore continuità al servizio, domani è inoltre prevista, insieme ad Acqua Novara VCO, la predisposizione di un bacino provvisorio che potrà essere alimentato attraverso le autobotti. Contestualmente verrà effettuata una prima ricognizione dei danni provocati dalle fiamme alla rete. Il gestore del servizio idrico ha assicurato la massima disponibilità negli interventi, compatibilmente con l'evoluzione dell'emergenza.
A Pallanzeno, invece, risultano sotto controllo i fronti che nei giorni scorsi avevano fatto temere per le abitazioni. Il sindaco Giampaolo Blardone segnala però che l'incendio si è spostato più in alto, verso la parte centrale del versante, interessando la direzione del Pizzo Castello e le zone sopra San Giacomo e Basciumo.
Per creare una barriera all'avanzata delle fiamme prosegue la realizzazione di una pista tagliafuoco, con l'intervento dei volontari e delle squadre Aib. Queste ultime, insieme ai Vigili del fuoco, restano impegnate sui diversi fronti dell'emergenza.
La priorità rimane Calasca Castiglione, dove la vicinanza delle fiamme alle abitazioni e alle infrastrutture idriche ed elettriche impone di mantenere alta l'attenzione anche nelle prossime ore.