Politica - 11 agosto 2026, 16:00

Frontalieri, M5S VCO: "Piemonte e Lombardia divisi, così aumentano le disparità"

Il Movimento interviene dopo il dibattito alla Festa della Lucciola: nel mirino anche ristorni, viabilità e cantieri sulle strade verso la Svizzera

La tassa sulla salute, i ristorni svizzeri, la viabilità e le tutele per chi ogni giorno attraversa il confine per lavorare. Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle VCO interviene sulla situazione dei frontalieri dopo il dibattito organizzato alla Festa della Lucciola di Villadossola, al quale hanno partecipato Stefano De Grandis per la Uil, Romina Baccaglio per la Cisl e Gigi Bacchetta per la Cgil, con la moderazione di Emanuele Vitale.

Il Movimento concentra in particolare l'attenzione sulla tassa sulla salute e sulle differenti scelte compiute dalle due regioni confinanti con la Svizzera. "Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: la Lombardia applicherà la Tassa sulla Salute, il Piemonte no", sostiene il M5S VCO, che parla di una situazione che rischia di creare frontalieri di "Serie A", quelli piemontesi che non la pagano, e di "Serie B", quelli lombardi chiamati invece a versarla. Il Movimento sottolinea inoltre che il contributo risulta comunque inserito nei bilanci regionali dal 2024, esprimendo il timore che la questione possa ripresentarsi in futuro anche in Piemonte.

Altro punto sollevato è quello dei ristorni. Secondo quanto riportato dal Gruppo Territoriale, la Svizzera avrebbe stabilito di versare integralmente le compensazioni finanziarie ai territori che non applicano la tassa sulla salute, mentre queste non verrebbero corrisposte a chi la applica, come la Lombardia. La cifra indicata nel comunicato è di circa 50,2 milioni di franchi. "Cosa accadrà quando le Regioni di confine non riusciranno più a distribuire ai Comuni le quote dei ristorni svizzeri previste? E cosa dirà il ministro Giorgetti quando dalla Svizzera non arriverà più la quota attesa?", domanda il Movimento, chiedendo risposte da parte della politica.

Il M5S VCO richiama poi le difficoltà legate alla viabilità transfrontaliera, citando la messa in sicurezza della statale 34 del Lago Maggiore, la galleria paramassi sulla stessa arteria, i lavori sulla statale 337 della Valle Vigezzo tra Re e Ribellasca e il cantiere del ponte sul San Giovanni. "Denunciamo da tempo l'assenza di un cronoprogramma chiaro sui cantieri strategici per la mobilità transfrontaliera", afferma il gruppo territoriale, ricordando in particolare che i lavori sulla statale 337, per un valore indicato di 72 milioni di euro, sono partiti nel 2020 e, secondo il Movimento, non avrebbero ancora tempistiche certe.

Sul piano politico, il Movimento ricorda le iniziative già avviate in Parlamento e in Regione. Tra queste viene citata l'interrogazione presentata il 15 gennaio 2026 dai senatori Bruno Marton, Elisa Pirro ed Ettore Antonio Licheri ai ministri della Salute e dell'Economia, oltre a un'interrogazione regionale sull'utilizzo dei circa 110 milioni di franchi svizzeri che, secondo il comunicato, il Piemonte avrebbe ricevuto nel 2024.

Tra le richieste avanzate dal M5S VCO ci sono la convocazione del tavolo interministeriale previsto dall'accordo Italia-Svizzera del 2023 e un'azione comune delle istituzioni del territorio per ottenere da Anas un cronoprogramma sui principali cantieri che interessano gli spostamenti dei frontalieri. Il Movimento propone inoltre un coordinamento tra sindacati, forze politiche e organi di informazione di Piemonte, Lombardia e Svizzera.

"La battaglia per la giustizia fiscale e per i diritti dei lavoratori frontalieri continua", conclude il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle VCO, assicurando che proseguirà il proprio impegno a livello locale, regionale e parlamentare sul tema.

comunicato stampa a.f.