Cronaca - 06 agosto 2026, 08:48

Controlli nei centri subacquei: sanzioni per 90mila euro VIDEO

La Guardia di Finanza ha ispezionato i diving center del Verbano e degli altri principali laghi del Nord Italia: riscontrate irregolarità in nove strutture per violazioni delle nuove norme su sicurezza, attrezzature e requisiti professionali

I militari del Servizio Navale della Guardia di finanza hanno concluso mirati controlli in tema di attività subacquea a scopo ricreativo sui Laghi Maggiore, di Lugano, di Como, d’Orta, d’Iseo e di Garda, nonché sui tratti dei fiumi Mincio e Po ricadenti nelle Province di Mantova e Cremona.

Nello specifico, è stata verificata, nei confronti di 20 centri di immersioni, la corretta applicazione delle recenti disposizioni normative introdotte con la Legge 7 maggio 2026, n. 70 "Valorizzazione della risorsa mare".

All’esito delle attività ispettive, sono state riscontrate irregolarità in 9 strutture e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 90.000 euro. Le principali violazioni hanno riguardato la mancata manutenzione delle attrezzature e degli equipaggiamenti, la mancanza delle attrezzature di primo soccorso, l’omissione dell’iscrizione nel registro delle imprese e l’assenza dei titoli abilitativi per lo svolgimento della professione di istruttore subacqueo.

La legge n. 70/2026 è entrata in vigore il 10 maggio 2026 e rappresenta una riforma organica del comparto marittimo italiano. La norma ha introdotto anche, per la prima volta, una disciplina completa dell'attività subacquea a scopo ricreativo, con impatto diretto sulle imprese del settore e sui professionisti che operano come istruttori o guide subacquee. I centri di immersione e addestramento subacqueo, sia in forma d'impresa che di organizzazione no-profit, devono rispettare requisiti precisi per operare legalmente. Tra questi figurano l’iscrizione al registro delle imprese, la disponibilità di sede per attività teoriche, la presenza di attrezzature conformi alle normative UE, le dotazioni di primo soccorso e le coperture assicurative obbligatorie per responsabilità civile verso terzi e per i collaboratori. Gli istruttori e le guide subacquee devono essere maggiorenni, in possesso del relativo brevetto rilasciato da un'organizzazione didattica riconosciuta, dotati di certificato medico in corso di validità e coperti da polizza assicurativa.

Sul piano operativo, inoltre, la legge impone ai centri la tenuta di un registro delle immersioni con annotazioni obbligatorie prima e dopo ogni immersione (brevetti, orari, profondità, strumentazione), da conservare per almeno sei mesi a disposizione delle autorità e fissa il numero massimo di partecipanti per ogni istruttore o guida in sei subacquei.

L’attività svolta rientra nell’ambito delle iniziative condotte dalla Guardia di finanza, anche in chiave preventiva, per la tutela dell’economia legale e della sicurezza degli utenti che frequentano, per fini ricreativi, i bacini lacuali e fluviali del Nord Italia.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza