Viabilità e trasporti - 01 agosto 2026, 11:00

"Più coerenza e risorse per il bike sharing": il M5S incalza la regione

Dopo lo stop al servizio a Verbania, Omegna, Gravellona Toce e Casale Corte Cerro, i pentastellati chiedono nuovi interventi per la mobilità sostenibile

“A gennaio di quest'anno la regione Piemonte lasciava cadere, senza un euro di rifinanziamento, il servizio di e-bike sharing "Vaimoo" attivo da 18 mesi a Verbania, Omegna, Gravellona Toce e Casale Corte Cerro. Un progetto che non aveva comportato oneri economici diretti per i comuni (chiamati solo a mettere a disposizione gli stalli ed esenzioni su suolo pubblico e pubblicità) e che, secondo gli stessi dati di Vco Trasporti, aveva raccolto un utilizzo elevato e un gradimento diffuso tra i cittadini, con un costo medio nel triennio di circa 150mila euro l'anno per quattro comuni”. Lo afferma, in una nota, il gruppo territoriale Movimento 5 Stelle Vco. Che prosegue:

“Lo avevamo denunciato allora come un'occasione sprecata, tanto più che nel biellese un servizio analogo, promosso da Ener.bit con Vaimoo, Atap e la provincia di Biella, ha trovato nuovi canali di finanziamento ed è proseguito senza interruzioni. A quella sospensione era seguita un'interrogazione del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, che chiedeva alla giunta di rendere conto degli esiti delle sperimentazioni di sharing mobility in tutto il Piemonte, di presentare una valutazione comparativa dei risultati e, soprattutto, di dire se intendesse attivare strumenti di sostegno economico per i comuni che, come quelli del Vco, si erano ritrovati con infrastrutture già realizzate e un servizio interrotto. Da allora, nessuna risposta operativa, nessun dato, nessun impegno di continuità. Nelle settimane successive il territorio ha vissuto un confronto pubblico sulle piste ciclabili: il presidente uscente del Distretto turistico dei laghi, Francesco Gaiardelli, ha chiesto alla politica "più investimenti sulla mobilità sostenibile e sulle ciclabili", ricordando che il cicloturismo cresce a doppia cifra e che il Vco rischia di restare indietro rispetto alla domanda, soprattutto mitteleuropea. Gli ha risposto a muso duro il consigliere delegato provinciale Mattia Corbetta, rivendicando i progetti in corso — dalla ciclovia del Lago Maggiore tra Stresa e Fondotoce, finanziata con fondi Interreg B per oltre 12 milioni di euro, all'appalto in fase di aggiudicazione — salvo poi ammorbidire i toni pochi giorni dopo, parlando di "nessun attacco, ma il tema resta". Nel frattempo la provincia annuncia l'ambizione di fare del Vco una "bike destination" e stanzia 35 mila euro a Gravellona per la passerella sullo Strona.

Sullo sfondo di questo dibattito, il 29 luglio il consiglio regionale ha approvato il nuovo piano della qualità dell'aria 2026, rinunciando al blocco dei circa 307 mila diesel Euro 5 piemontesi inizialmente previsto da ottobre. Al suo posto, un pacchetto di misure "equivalenti" da oltre 100 milioni di euro tra bandi e progetti: incentivi ai biocarburanti Hvo, semafori intelligenti, aree 30, sistemi di filtraggio dell'aria e — non a caso — bandi per il bike sharing. A questo punto sorge una domanda: come si concilia l'aver lasciato morire, per l'esaurimento di circa 150 mila euro l'anno, un servizio di bike sharing intercomunale già funzionante, già collaudato e già apprezzato dai cittadini del Vco, con la scoperta improvvisa — a distanza di sei mesi, e solo dopo le pressioni pubbliche del mondo del turismo e degli enti locali — che il bike sharing è uno degli strumenti "equivalenti" a cui affidare parte di un pacchetto da 100 milioni di euro? Viene il sospetto che non si tratti di risorse trovate per convinzione politica, ma di fondi resi disponibili solo perché la giunta ha scelto di non imporre lo stop ai diesel più inquinanti: la mobilità sostenibile arriva così come contropartita elettoralmente meno costosa, non come priorità. Uno schema che sembra ripetersi, su scala più piccola, anche a livello locale, dove il comune di Verbania ha scelto di non proseguire la propria quota di copertura del servizio, mentre continua a trovare risorse per interventi di segno opposto o di dubbia priorità sulla mobilità cittadina. Se così fosse, il rischio concreto è che i nuovi bandi restino, come già accaduto, iniziative "a tempo": utili quando pagate da altri (prima il ministero, ora la posta in gioco dello stop ai diesel), abbandonate quando toccherebbe alla regione e ai comuni assumersene la titolarità stabile. Senza una regia unica, senza un Biciplan che colleghi le reti ciclabili dei comuni del Vco, e senza tempi certi di attuazione dei bandi annunciati, il rischio è di ripetere tra due o tre anni lo stesso film già visto con Vaimoo.

Chiediamo quindi alla regione Piemonte: di chiarire se una quota dei 100 milioni di euro del piano qualità aria sarà destinata al rifinanziamento diretto del servizio di bike sharing nel Vco, con quali tempi e quali criteri di accesso per i comuni che avevano già investito in stazioni e flotta; di rispondere finalmente ai tre quesiti posti con l'interrogazione regionale sugli esiti delle sperimentazioni di sharing mobility, senza rimandare ulteriormente una valutazione comparativa che era stata chiesta già a gennaio; di coordinarsi con la provincia del Vco e con i diversi comuni coinvolti, affinché i nuovi bandi per la mobilità ciclabile si integrino con i progetti già in corso (ciclovia del Lago Maggiore, ciclovia del Toce) invece di sovrapporsi senza una strategia unitaria.

Riteniamo che la mobilità sostenibile non possa essere una variabile che si accende e si spegne a seconda della convenienza politica del momento. Il Vco ha già dimostrato, con Vaimoo, che un servizio di bike sharing funziona se sostenuto con continuità. Ora tocca alla regione dimostrare coerenza tra le parole spese in consiglio e le scelte fatte sei mesi fa. Segnaliamo infine che, in quanto parte del comitato della coalizione di opposizione in consiglio comunale a Verbania — città il cui sindaco, Giandomenico Albertella, è anche presidente della provincia del Vco —, il Movimento 5 Stelle, insieme alle altre forze di opposizione, sta già lavorando a un programma organico sulla mobilità provinciale, comprensivo di un piano sulle ciclabili, che verrà presentato ufficialmente al termine”.

l.b.