Si torna a parlare di turismo a Verbania e nelle zone limitrofe. Ad affrontare il tema Monica Valenti e Ludovico Martinella, portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra ed Europa Verde Vco, con particolare attenzione al tema dell’ambiente e del turismo di lusso. Di seguito la nota dei due gruppi:
“Nelle ultime settimane si sono susseguite notizie relative a importanti investimenti immobiliari legati al turismo d'élite, come quelli di Villa Poss e Monterosso. A questi si aggiungono proposte di modifica delle destinazioni urbanistiche attraverso varianti ai piani regolatori, anche in aree di particolare pregio ambientale, come quelle prossime alla Riserva Naturale di Ghiffa.
Senza entrare nel merito dei singoli interventi, Europa Verde, come forza ecologista, non può che esprimere ancora una volta forte preoccupazione e rammarico per la visione di sviluppo che emerge dalle scelte dei nostri amministratori. Una visione che appare distante dalle grandi sfide che la crisi climatica ci impone ormai da anni e che continua a considerare il territorio come una risorsa da sfruttare, anziché come un patrimonio da tutelare e valorizzare in modo sostenibile.
Le risorse ambientali non sono infinite. L'arrivo di investimenti milionari promossi da grandi gruppi internazionali rischia di accentuare un modello di sviluppo sempre più esclusivo, in cui il territorio viene progressivamente orientato verso una fruizione elitaria: una "città premium" per pochi privilegiati, mentre i cittadini e le cittadine si trovano a fare i conti con servizi sotto pressione, costi in aumento e una qualità della vita che peggiora.
Preoccupa inoltre che il tema dell'overtourism continui a essere sostanzialmente ignorato, nonostante il nostro territorio manifesti già oggi criticità evidenti, dalle ricorrenti carenze idriche alla congestione della rete stradale nei periodi di maggiore affluenza turistica. Continuare ad aumentare il carico insediativo senza affrontare questi problemi significa scaricare i costi dello sviluppo sulla collettività.
Per questo chiediamo agli amministratori locali di avere il coraggio di esercitare pienamente il proprio ruolo di governo del territorio, imparando anche a dire dei no quando gli interessi privati rischiano di prevalere sull'interesse pubblico e sulla tutela dell'ambiente.
Troppo spesso, purtroppo, è solo l'intervento degli enti sovraordinati a garantire il rispetto delle norme di tutela del paesaggio e dell'ambiente. Norme che rappresentano un presidio fondamentale e che, fortunatamente, il nostro ordinamento continua a prevedere. Sarebbe auspicabile che fossero gli stessi amministratori locali a farsene interpreti e promotori, senza attendere che siano altri a difendere il valore del nostro territorio”.