Turismo - 31 luglio 2026, 10:20

Crétaz, il tatuaggio di pietra e legno dove La Vague racconta l'anima delle Alpi

La Vague Vins des Montagnes torna sabato 1 agosto tra i vicoli di uno dei villaggi più antichi e autentici della Valtournenche

Passi lenti, alle prime ore del mattino di questo sabato d'inizio agosto, camminando sui ciottoli di piazzetta Carrel, dedicata a Luigi, ‘il Carrellino’, leggendaria guida alpina della Valtournenche che a Cretaz era nato nel 1901.

Piazzetta che è crocevia di incontri, vini e musica de La Vague Vins des Montagnes, cuore vivo di Crétaz, il villaggio che è storia della Valtournenche e, nella sua semplicità, orgoglio di queste montagne e che tra poche ore si animerà per il sesto anno consecutivo con le voci, i suoni, i colori, i profumi e i gusti della festa. Risate, chiacchiere e corse di bambini tra i vecchi granai, i fienili addossati ai rascard dai tetti comunicanti, testimoni di un passato senza divisioni né barriere, fino a quel pollaio il cui tetto ospita, nientemeno, inattesi concerti di band altrettanto incredibili.

Crétaz è un, anzi "il", tatuaggio per Edoardo Camaschella, ideatore e anima delle sei edizioni de La Vague Vins des Montagnes, che sabato 1 agosto aprirà ancora una volta questo piccolo villaggio incantato al mondo. Non è stata, per Edoardo, una scelta casuale. Crétaz è uno dei nuclei abitati più antichi della Valtournenche; citato già nei documenti medievali del XIV secolo, conserva ancora oggi come pochi altri insediamenti l'impianto originario del villaggio alpino, con le abitazioni in pietra, i rascard in legno, i granai sopraelevati e i vicoli stretti che raccontano secoli di vita comunitaria ai piedi del Cervino.

Qui il tempo sembra davvero aver seguito un ritmo diverso, lasciando intatto un patrimonio architettonico e umano che continua a rappresentare una delle immagini più autentiche della montagna valdostana. Qui La Vague non ha semplicemente trovato una sede, ma una vera, autentica casa, forse davvero l’unica possibile. Il festival è cresciuto insieme al borgo, adattandosi ai suoi spazi senza mai modificarli e trasformando piazzette, cortili e vicoli in luoghi di incontro tra vignaioli, musicisti, artigiani e visitatori. Anno dopo anno migliaia di persone hanno così scoperto un villaggio che molti non conoscevano. Un luogo che non è diventato una scenografia per un evento, ma il protagonista stesso della manifestazione. Qui il vino è il filo conduttore di un racconto più ampio: quello della viticoltura di montagna, fatta di pendii difficili, lavoro, resilienza e tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Valori che appartengono anche a Crétaz, dove ogni pietra e ogni trave sembrano custodire la memoria di chi ha costruito questo piccolo mondo alpino. In un'epoca in cui molte località di montagna rischiano di inseguire modelli turistici sempre più omologati, Crétaz continua invece a dimostrare che il futuro può nascere dalla propria identità. La Vague ha scelto di crescere senza snaturare il borgo, valorizzandone la storia, gli spazi e le relazioni umane, fino a farne uno degli appuntamenti enoculturali più riconoscibili dell'estate valdostana.

Sabato, per un'intera giornata, il villaggio tornerà a riempirsi di calici, musica, incontri e sorrisi. Ma, come ogni anno, ciò che resterà davvero sarà il ricordo di un luogo che continua ad accogliere i suoi ospiti con la discrezione delle montagne autentiche, dove il vino diventa il pretesto per raccontare un territorio e la sua anima. 

Pour ne pas oublier

La sesta edizione di La Vague – Vins des Montagnes si svolgerà sabato 1 agosto 2026, dalle 10 alle 21, tra i vicoli e le piazzette del borgo di Crétaz, a Valtournenche. La manifestazione riunirà 62 vignerons provenienti dalla Valle d'Aosta, dall'intero arco alpino italiano, dalla Francia e dalla Svizzera, tutti accomunati da una viticoltura artigianale e di montagna, insieme a produttori gastronomici e artigiani selezionati.

Il biglietto d'ingresso, al costo di 15 euro, comprende il calice ufficiale per le degustazioni e la pochette porta-calice.

Ad accompagnare la giornata sarà anche un ricco programma musicale: alle 14 saliranno sul palco gli Indie Generator Groove, alle 17.50 sarà la volta di BÖ.Senberg, mentre dalle 19 i San Leo chiuderanno la manifestazione con il loro coinvolgente concerto, allestito come da tradizione sul suggestivo tetto dello storico pollaio di Crétaz, divenuto negli anni uno dei simboli più riconoscibili de La Vague.

Il programma completo, la mappa del percorso, l'elenco dei vigneron, le informazioni sugli espositori e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale www.lavaguevinsdesmontagnes.com , oltre che sulle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.

red.laprimalinea.it