Ultim'ora - 19 luglio 2026, 00:01

Usa-Iran, nuovi raid nel Golfo. Teheran: "Stop impegni memorandum". Khamenei: "Ripetute violazioni, firma Trump senza valore"

(Adnkronos) - Un'altra giornata incandescente sul fronte della guerra tra Usa e Iran. La tensione in Medio Oriente resta altissima tra gli attacchi americani e la risposta della Repubblica islamica contro le basi degli Stati Uniti nella regione. Fino all'ultimo annuncio da parte di Teheran sullo stop al memorandum. Le vittime in Iran dell'ultima escalation sono oltre 50, il CentCom comunica l'uccisione di due soldati americani in Giordania. 

Il governo iraniano ha annunciato la sospensione degli impegni presi nell'ambito del memorandum d'intesa con gli Usa. "Gli Stati Uniti hanno violato e sospeso tutti i loro impegni nell'ambito del memorandum di Islamabad", ha detto il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, secondo il quale Teheran ha deciso di interrompere l'attuazione degli impegni previsti dall'intesa mentre il Paese è "impegnato a difendersi". 

Una dura dichiarazione è arrivata dal primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref che ha accusato gli Stati Uniti di aver iniziato i loro attacchi contro l'Iran prima ancora che l'inchiostro sull'accordo di cessate il fuoco si fosse asciugato, come riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, poi ripresa da altri media internazionali. Aref ha affermato che gli attacchi statunitensi sono avvenuti nonostante il memorandum firmato a giugno attribuisse all'Iran la responsabilità di gestire il traffico nello Stretto di Hormuz durante i primi 60 giorni. Washington e Teheran si sono accusate a vicenda di aver violato i termini dell'accordo, incluso l'articolo 5, che prevede il passaggio sicuro per le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. 

Anche la Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, in una dichiarazione scritta diffusa dall'emittente iraniana Irib è tornato ad attaccare gli Usa. Le "ripetute violazioni" degli accordi con l'Iran da parte degli Stati Uniti dimostrano che la firma del presidente Usa Donald Trump è "senza valore", l'affondo. 

Gli Stati Uniti hanno "rivelato il loro vero volto", esponendo la loro "ingannevolezza, irrazionalità, inaffidabilità e malvagità", in seguito alle ripetute violazioni degli accordi presi con l'Iran. La "nobile nazione iraniana" ha in serbo "lezioni indimenticabili" per gli Stati Uniti, ha avvertito Khamenei, come dimostrato dal "coraggio" e dalla "risolutezza" mostrati negli ultimi giorni dalla popolazione dell'Iran meridionale. 

Priorità fondamentale per l'Iran è "mantenere l'unità di intenti" e la solidarietà, sia a livello del governo che di tutta la società iraniana, ha sottolineato la Guida suprema, promettendo una risposta dura e sottolineando che evitare divisioni, conflitti interni e dispute politiche è responsabilità di tutti. 

Da Teheran è arrivato poi un ulteriore monito. Un funzionario della sicurezza iraniana ha avvertito che, in caso di attacco statunitense contro infrastrutture della Repubblica islamica, gli aeroporti e i porti degli Emirati Arabi Uniti dovranno essere evacuati immediatamente per il rischio di possibili ritorsioni. 

Parlando all'agenzia iraniana Fars, il funzionario, citato come esponente informato delle forze armate, ha dichiarato che "se gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture civili del Paese questa notte", per proteggere la vita dei cittadini da eventuali contrattacchi iraniani "gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi, così come i porti di Fujairah e Jebel Ali, dovrebbero essere evacuati immediatamente". 

Il bilancio delle vittime continua a salire. Almeno 50 persone sono morte e 500 sono rimaste ferite in Iran negli attacchi statunitensi condotti dall'inizio della nuova escalation nel Golfo. Lo ha riferito su X il portavoce del ministero della Salute di Teheran, Hossein Kermanpur, precisando che si contano 12 civili morti nelle ultime 24 ore. Sempre secondo il portavoce, 460 feriti sono stati dimessi dagli ospedali, mentre 37 persone restano ricoverate. 

Il 17 luglio, due militari statunitensi sono stati uccisi in Giordania nel corso dell'attacco iraniano contro le postazioni Usa in Giordania, ha annunciato via social il Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), aggiungendo che un terzo militare risulta attualmente disperso. Altri quattro soldati "sono stati evacuati per ragioni mediche negli ospedali giordani" e da allora sono stati dimessi, mentre ulteriori unità sottoposte a "valutazione per ferite lievi" sono tornate in servizio, prosegue il comunicato, sottolineando che il CentCom non divulgherà ulteriori informazioni, comprese le identità dei militari uccisi, prima di 24 ore dalla notifica ai parenti più prossimi, per rispetto nei loro confronti. 

 

 

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