Sarà un’apertura all’insegna della contaminazione tra generi quella della 65ª edizione di Stresa Festival, pronta a prendere il via con tre concerti che porteranno sul Lago Maggiore artisti capaci di unire culture e linguaggi musicali differenti.
Dal 16 al 18 luglio il festival proporrà un viaggio tra jazz, world music e canzone d’autore, nel segno di una musica che supera le classificazioni e crea dialoghi tra tradizioni diverse.
Ad aprire la rassegna, giovedì 16 luglio alla Stresa Festival Hall, sarà Dhafer Youssef, tra i più apprezzati interpreti mondiali dell’oud, lo strumento a corde della tradizione araba. Il musicista tunisino presenterà il suo ultimo album “Shiraz”, un lavoro personale e intenso dedicato alla moglie Shiraz Fradi, nato da un percorso umano segnato da momenti difficili e dalla forza della musica come strumento di espressione e condivisione.
La ricerca sonora di Youssef parte dalle radici della musica araba e del sufismo per incontrare jazz, musica da camera, elettronica e altre influenze contemporanee. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti musicisti internazionali, costruendo un linguaggio capace di mettere in relazione culture lontane.
Venerdì 17 luglio, sul palco del Lungolago La Palazzola, sarà invece protagonista Luca Sestak con il suo trio. Pianista e compositore tedesco, Sestak proporrà un repertorio in cui jazz, musica classica, blues, funk e pop convivono in un originale equilibrio. Nel suo nuovo album “Lighter Notes” rilegge anche grandi autori della tradizione classica, trasformando le atmosfere di Chopin e Bach attraverso arrangiamenti moderni e sorprendenti.
La tre giorni inaugurale si concluderà sabato 18 luglio alla Stresa Festival Hall con Raphael Gualazzi, artista che ha costruito il proprio percorso unendo canzone d’autore italiana, jazz, soul, blues e influenze classiche.
Dopo la vittoria nella categoria Giovani al Festival di Sanremo nel 2011 con “Follia d’Amore” e il successo all’Eurovision Song Contest, Gualazzi ha proseguito una carriera caratterizzata da collaborazioni internazionali e una continua ricerca musicale. Il suo ultimo lavoro, “Dreams”, conferma la sua capacità di muoversi tra linguaggi diversi, dalla musica classica al funk, dal soul al jazz.