Il Pd omegnese attacca Cirio sulla galleria che collega Verta e Borca. "Sono quattro anni che il presidente della regione Piemonte racconta che la soluzione della galleria chiusa è sempre dietro l'angolo. Intanto il tempo passa, i cronoprogrammi cambiano e la galleria della Verta continua a essere il simbolo di una regione che agli annunci non fa seguire i risultati, dimostrando quanto poco interesse e rispetto porti alla nostra città”.
“Nel dicembre 2022 - così i democratici - il presidente Alberto Cirio si presentava a Omegna per celebrare la riapertura della galleria a senso unico, presentandola come un passaggio decisivo verso il completamento definitivo dell'opera. Oggi, quasi quattro anni dopo, il doppio senso non è ancora realtà e il territorio continua a convivere con disagi, deviazioni e incertezza. Non basta rispondere che i lavori sono di competenza di Anas. La regione Piemonte non può limitarsi a partecipare alle inaugurazioni quando ci sono i fotografi e scomparire quando i cronoprogrammi vengono sistematicamente disattesi. Il compito della politica è pretendere tempi certi, vigilare sull'avanzamento dei lavori e difendere gli interessi del territorio.
In questi anni abbiamo assistito a una lunga sequenza di promesse: la riapertura provvisoria, poi l'annuncio del completamento entro il 2025, quindi il rinvio al 2026 e, ancora oggi, nuove polemiche e dubbi sul rispetto dell'ennesima scadenza. Una gestione che ha minato la fiducia dei cittadini. Speriamo con tutto il cuore che la riapertura avvenga a settembre come preannunciato, ma l’ombra di un ulteriore slittamento si allunga sul cantiere. Il presidente Cirio venga a Omegna non per una conferenza stampa, ma per spiegare ai cittadini perché, dopo anni di proclami, un'opera strategica per il Cusio non è ancora conclusa. Chi governa - concludono dal Pd - non può limitarsi a intestarsi i meriti quando qualcosa si muove e scaricare ogni responsabilità quando qualcosa si ferma. Il Partito Democratico di Omegna chiede alla regione Piemonte un cambio di passo: basta propaganda, basta annunci, basta cronoprogrammi che cambiano di continuo. I cittadini del Cusio meritano rispetto, trasparenza e una data definitiva che questa volta venga davvero mantenuta”.