Cronaca - 11 luglio 2026, 11:59

Rapina a un corriere della droga tra Varese e Verbania: tre giovani arrestati dai carabinieri

In carcere tre ragazzi tra i 18 e i 20 anni, accusati di rapina aggravata, spaccio e minacce. Secondo le indagini avrebbero sottratto 1,8 chili di hashish dopo un agguato a Laveno Mombello

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Verbania hanno eseguito, lo scorso 9 luglio, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese nei confronti di tre giovani, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, tutti domiciliati a Verbania.

I tre sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di rapina pluriaggravata, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e minaccia finalizzata a costringere una persona a commettere un reato.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il 29 maggio scorso gli indagati avrebbero organizzato un agguato a Laveno Mombello, in provincia di Varese, ai danni di un corriere della droga. Con il volto travisato e armati di coltello, avrebbero aggredito la vittima impossessandosi di un carico di circa 1,8 chilogrammi di hashish, successivamente trasportato a Verbania e suddiviso in dosi destinate allo spaccio.

Le indagini hanno inoltre accertato che, per attirare il corriere sul luogo della rapina, i tre avrebbero costretto con gravi minacce un loro coetaneo a fare da esca, obbligandolo anche a utilizzare i propri account di messaggistica sui social.

Il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere ritenendo sussistenti la pericolosità sociale degli indagati, il concreto rischio di inquinamento delle prove e quello di reiterazione dei reati. A incidere sulla decisione anche il fatto che i tre erano già stati arrestati in flagranza dai Carabinieri di Verbania il 10 giugno, pochi giorni dopo i fatti contestati, mentre avrebbero tentato di mettere a segno un'altra rapina con modalità analoghe.

Si ricorda che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio di presunzione di innocenza sancito dall'articolo 27 della Costituzione, gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

cs