Il cambiamento come sfida educativa, culturale ed esistenziale sarà il filo conduttore del Simposio Rosminiano 2026, in programma dal 7 al 10 luglio al Palazzo dei Congressi di Stresa. Promossa dal Centro Internazionale di Studi Rosminiani, la manifestazione porterà studiosi, filosofi, pedagogisti, teologi e artisti a confrontarsi sul tema "Cambiamento. La formazione dell'individuo, in bilico tra 'vuoto' e 'colmo'", proponendo una riflessione sul modo in cui la persona può costruire la propria identità in una società caratterizzata da fragilità, sovrabbondanza di informazioni e continue trasformazioni.
L'edizione di quest'anno invita a interrogarsi sul significato autentico del cambiamento, nella consapevolezza che non ogni trasformazione rappresenta un progresso e che comprendere le ragioni dei mutamenti significa riflettere sul futuro dell'uomo contemporaneo, sulla sua capacità di riconoscere sé stesso e di coltivare relazioni autentiche.
Ad aprire il Simposio, martedì 7 luglio, saranno don Eduino Menestrina, direttore del Centro Internazionale di Studi Rosminiani, con un intervento dedicato al valore del cambiamento nella vita dell'uomo e al ruolo della formazione nella riscoperta della dignità della persona, e il filosofo rosminiano Samuele Francesco Tadini, referente scientifico del Centro, che approfondirà il pensiero di Antonio Rosmini e il rapporto tra filosofia e formazione dello spirito umano.
Il Simposio guarda in modo particolare anche al mondo della scuola e dell'università. "Vorremmo che il Simposio fosse percepito non solo come un appuntamento riservato agli specialisti, ma come un'opportunità aperta ai giovani che stanno costruendo il proprio percorso umano e professionale – spiega Samuele Francesco Tadini –. Chi studia per diventare educatore, insegnante o formatore, così come chi già svolge queste professioni, si confronta ogni giorno con il tema del cambiamento. Per questo abbiamo messo a disposizione venti borse di studio destinate a studenti universitari, laureandi, laureati e giovani ricercatori interessati a partecipare".
Il programma delle quattro giornate affronta il tema da prospettive diverse. Mercoledì 8 luglio Anna Kaiser, docente ordinaria di pedagogia generale e sociale all'Università di Genova, parlerà del cambiamento come dimensione essenziale della formazione umana e delle possibilità di trasformare le fragilità in occasioni di crescita. Seguirà l'intervento dello scrittore e poeta Alessandro Rivali, che illustrerà come la letteratura possa incidere profondamente nella vita delle persone attraverso autori come Hemingway, Raymond Carver, Giuseppe Ungaretti, Viktor Frankl e Daniele Mencarelli.
Nel pomeriggio Hervé A. Cavallera ripercorrerà l'attualità del pensiero pedagogico di Giovanni Gentile, mentre Stefania Zanardi approfondirà il valore della tradizione umanistica nella formazione dell'uomo, evidenziando il ruolo dell'educazione, della coscienza critica e del senso civico.
Giovedì 9 luglio l'attenzione si sposterà sulle sfide del presente. Carlo Petracca analizzerà il rapporto tra educazione, postumano e intelligenza artificiale, proseguendo il percorso di riflessione avviato nell'edizione dello scorso anno. L'artista Davide Maria Coltro proporrà invece una riflessione sul dialogo tra arte, creatività e nuove tecnologie. Nel pomeriggio Rocco Pezzimenti affronterà il rapporto tra individuo e bene comune, mentre il teologo statunitense Patrick Ryan Cooper offrirà una lettura del pensiero rosminiano sul valore della relazione con l'altro nella costruzione dell'identità personale.
La giornata conclusiva, venerdì 10 luglio, sarà affidata alle conclusioni del Simposio e all'intervento del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova ed ex presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che rifletterà sulla necessità di recuperare la dimensione spirituale dell'uomo in una società sempre più orientata agli aspetti tecnici e pratici dell'esistenza, richiamando il pensiero di Platone, Sant'Agostino, Pascal e Rosmini.
Accanto agli incontri ospitati al Palazzo dei Congressi sono previsti anche due appuntamenti dedicati all'arte contemporanea. Mercoledì 8 luglio il pubblico del Simposio potrà partecipare, su prenotazione, alla visita serale della Casa Museo dell'artista Andrea Ruffoni sull'Isola dei Pescatori, mentre giovedì 9 luglio Villa Ducale, sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani, ospiterà un'installazione digitale realizzata da Davide Maria Coltro e ispirata al tema del Simposio. L'iniziativa sarà accompagnata dalla visita guidata agli spazi museali dove Antonio Rosmini visse e operò fino al 1855.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, ma si consiglia di registrarsi presso la segreteria, inviando una mail a simposi.rosminiani@rosmini.it o telefonando al numero 0323-30091.