I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio intervengono sul tema del Pnrr Salute e criticano la maggioranza regionale, accusata di celebrare il Piemonte come modello di efficienza nella spesa senza verificare la reale qualità dei servizi offerti ai cittadini.
“La maggioranza celebra il Piemonte come modello di spesa efficiente, ma i cittadini non si curano con comunicati né con tabelle inviate a Bruxelles”, dichiarano i consiglieri regionali M5S. Secondo Disabato, Unia e Coluccio, “il vero obiettivo del Pnrr Salute non era tagliare nastri o certificare cantieri, ma garantire servizi territoriali, medici, infermieri e presa in carico vicino a casa”.
I tre esponenti pentastellati puntano il dito contro l’autocelebrazione del presidente Alberto Cirio e chiedono chiarezza sull’effettiva operatività delle strutture annunciate. “Dietro l’autocelebrazione di Cirio restano troppe domande. Le 82 Case di comunità e i 27 Ospedali di comunità annunciati sono davvero operativi? Quanti cittadini trovano ambulatori aperti, personale e assistenza?”, affermano Disabato, Unia e Coluccio.
Per i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, il quadro reale sarebbe molto diverso da quello raccontato dalla maggioranza. “La realtà racconta altro: in tutto il Piemonte ambulatori chiusi o accorpati, presidi territoriali depotenziati, cittadini costretti a spostarsi da un Comune all’altro e liste d’attesa sempre più pesanti”, aggiungono.
Disabato, Unia e Coluccio rivendicano poi il ruolo del Governo Conte nell’ottenimento delle risorse del Pnrr. “Se almeno queste strutture oggi possono nascere è grazie alle risorse ottenute dal Governo Conte con il Pnrr, non certo per merito di chi ora prova a intestarsele”, dichiarano i tre consiglieri. Che aggiungono: “La stessa maggioranza che celebra i fondi europei, in sette anni non è riuscita a mettere nemmeno un mattone per i nuovi ospedali promessi ai piemontesi”.
La conclusione è un richiamo alla necessità di trasformare le risorse disponibili in servizi concreti. “Spendere tutto non basta: bisogna spendere bene e trasformare ogni euro in cure reali”, concludono Disabato, Unia e Coluccio, annunciando che il Movimento 5 Stelle chiederà “trasparenza, presidio per presidio”.