Verbano - 01 luglio 2026, 19:10

La ferrovia Intra-Premeno riparte come itinerario storico-turistico

Il comune procederà al restauro delle due stazioni di Bureglio e Vignone. Parallelamente, l'associazione “La Degagna” ha inaugurato una mostra per il centenario

La ferrovia Intra-Premeno riparte come itinerario storico-turistico. Il comune di Vignone ha acquisito i ruderi delle stazioni di Bureglio e Vignone: una è già stata restaurata, l’altra lo sarà.  A rivelarlo, ieri all’inaugurazione della mostra a cura dell’associazione “La Degagna”, esposta fino al 2 agosto alla Casa degli Archi di Bureglio, è stato il sindaco, Giacomo Archetti: “Abbiamo scoperto ch’erano finite nel patrimonio di ConserVco che non sapevano cosa farsene, e abbiamo deciso di riacquisirle e restaurarle”. In parallelo, l’associazione culturale stava lavorando alla mostra in occasione dei 100 anni dell’inaugurazione che cadevano proprio ieri, il 28 giugno 2026. “Abbiamo deciso di avvalerci del prezioso lavoro di documentazione della Degagna”, ha detto il sindaco. Lavoro al quale s’è unito Antonio Garlandini, consigliere comunale di Caprezzo, sul cui territorio c’era la centrale di Ramello che alimentava la ferrovia. Guido Canetta, insegnante elementare in pensione, ha “ripescato” un opuscolo critto per i 90 anni della ferrovia La stazione di Pian Nava, già restaurata, che costituirà la terza tappa del futuro itinerario storico-turistico.

Ospite d’onore dell’inaugurazione di ieri, la professoressa Emma Caretti Lomazzi, figlia dell’ultimo capostazione di Intra, autrice del saggio sulla ferrovia Intra Premeno pubblicato sulla rivista Verbanus nel 1989 e co-autrice con il fotografo Enzo Azzoni del libro che ripropone le foto dell’inaugurazione. “La ferrovia Intra Premeno è cessata nel 1959, la Stresa Mottarone qualche anno dopo (1963, ndr). È rimasta solo la Vigezzina perché è collegata alla Svizzera e gli svizzeri sono più in intelligenti di noi. Mi fermo qui!”.

Le foto originali, ha spiegato Paola Giacoletti, vicepresidente de “La Degagna”, “sono state colorate con l’intelligenza artificiale, perché è così che gli abitanti dell’epoca vedevano le stazioni”. La ricerca de “La Degagna” è anche un tributo ai promotori: al progettista, ingegner Alfredo Pariani, al ginecologo Luigi Mangiagalli, Rettore dell’Università di Milano, sindaco di Milano e senatore del Regno d’Italia che trascorreva le vacanze a Premeno. Ma, ha ricordato Giacoletti, non fu un cammino facile quello del progetto: “Mancavano i soldi necessari, Vignone all’inizio era esclusa, fu inserita in seguito, c’erano anche i contrari al passaggio sul lungolago di Intra, ci fu una raccolta di firme per impedirlo”.

Il centenario della Intra-Premeno cade in un periodo nel quale il collegamento tra Intra e la collina torna di stringente attualità, come ha ricordato Giacoletti: “Stanno per partire i lavori di consolidamento del ponte sul torrente San Giovanni, che dureranno mesi con ovvi disagi per gli abitanti della collina. Però, per la ricostruzione della storia della Intra-Premeno, i lavori prossimi a partire potrebbero portare alla riscoperta dei binari, rivelati dai carotaggi, sopra i quali sarebbe stato messo del terriccio prima della posa dell’asfalto”.

Redazione