Attualità - 30 giugno 2026, 10:00

Villa San Remigio, Immovilli: "No a scienze infermieristiche, si faccia un museo dell'industria"

Il referente di Nuova Verbania: "Un errore strategico che svilisce la storia cittadina e nega lo sviluppo culturale del territorio"

Michael Immovilli, referente del movimento “Nuova Verbania”, boccia l’idea di destinare Villa San Remigio a sede dei corsi di scienze infermieristiche, lanciata nei giorni scorsi da una photo opportunity del sindaco Giandomenico Albertella con il prefetto, Matilde Pirrera, e gli assessori regionali Federico Riboldi (sanità) e Gian Luca Vignale (patrimoni). “Un errore strategico – a detta di Immovilli – che svilisce la storia cittadina e nega lo sviluppo culturale del territorio”. In alternativa, l’esponente di “Nuova Verbania” già candidato sindaco, propone un Museo dell’Industria: “Verbania vanta un glorioso passato manifatturiero che le valse il titolo di Manchester del Nord (del Verbano, ndr), simbolo dell’avanguardia e della leadership industriale in Italia. È inaccettabile che la città non disponga ancora di uno spazio espositivo pubblico che ne celebri e ne tramandi la memoria produttiva. Vogliamo finalmente ragionare, e volare altro, con una visione a lungo termine? Un Museo dell’Industria a Villa San Remigio porterebbe un indotto economico, benessere diffuso, valorizzando spazi che possiedono una naturale vocazione espositiva e monumentale di respiro internazionale, del tutto inadatti ad essere sacrificati per ospitare attività scolastiche”.

Per scienze infermieristiche, ricorda Immovilli, c’era già il progetto dell’smministrazione Marchionini all’ex Caserma dei Carabinieri di Pallanza che “aveva deliberato di chiedere un finanziamento alla Fondazione Cariplo, tramite i bandi emblematici, avrebbe permesso di avere la scuola già interamente realizzata”, anziché realizzare il parcheggio ch’è nel programma d’investimenti dell’amministrazione in carica. “Esortiamo l’amministrazione - conclude Immovilli – a bloccare questo trasferimento forzato.  Si Salvi l’ex Caserma per l’Università a due passi dal Castelli”.

Fin qui Immovilli, ma c’è da aggiungere che, nella photo opportunity del sindaco con gli assessori regionali c’è un’assenza di peso. Quella del rettore dell’Università del Piemonte orientale, Menrico Rizzi. Con il predecessore, Gin Carlo Avanzi, l’amministrazione Marchionini aveva firmato un protocollo d’intesa per farne la sede distaccata di corsi d’alta specializzazione. Un progetto sul quale il successore s’è mostrato freddo. Di fatto, fino ad ora, l’unico corso ospitato è la Summer School del corso di Turismo.

Villa San Remigio fu acquisita dalla Regione Piemonte negli anni ’70, ad un prezzo concordato, dall’ultima discendente di marchesi Della Valle di Casanova, Silvio e la moglie Sophia Browne, contessa Bonacossa, destinata agli uffici distaccati della regione, ora trasferiti all’ex portineria in via Vittorio Veneto. È stata per anni sede del consiglio provinciale e, da allora, praticamente, è senza destinazione, a parte la fugace Summer School. Nel 2014, all’inizio della prima amministrazione Marchionini è stata concessa per 50 anni al comune di Verbania.

Redazione