Nel pomeriggio di ieri, domenica 28 giugno, la squadra acque interne della polizia di Stato ha realizzato numerosi interventi di salvataggio nei confronti di natanti in difficoltà sul lago Maggiore.
A causa delle forti raffiche di vento, verso le 17.00, nei pressi dell’Isola Madre, si individuava una canoa e un natante in vetroresina con il motore in avaria, entrambi in grande difficoltà. Gli operatori della polizia si sono quindi avvicinati, rassicurando i 5 giovani, tutti trentenni della zona, e tentando le prime manovre per assicurare le persone e i mezzi. Nel corso delle operazioni, nel tentativo di guadagnare la riva di Suna, la canoa scuffiava e si rendeva necessario issare a bordo del mezzo della polizia di Stato i due occupanti e una terza ragazza per alleggerire il natante con il motore in avaria. Anche grazie all’aiuto prestato da un diportista in transito, si sono riusciti a portare a riva in sicurezza tutti i giovani e i loro mezzi.
Mentre gli equipaggi stavano facendo rientro a Verbania, si registrava un ulteriore peggioramento delle condizioni del lago, con forti onde provenienti da nord. Si notavano quattro natanti che con grande difficoltà provavano a riguadagnare i propri punti di ormeggio; in particolare, un’imbarcazione con a bordo cinque ragazzi di giovane età, anche minorenni, a causa dell’acqua imbarcata, richiedeva l’intervento degli operatori della squadra acque interne e venivano così accompagnati presso un vicino cantiere nautico.
Infine, si prestava soccorso ad un altro natante, con due persone a bordo, sempre della zona, molto agitate a causa dei forti moti ondosi, che venivano scortate presso il porto turistico di Verbania in attesa che le condizioni metereologiche migliorassero.
La Polizia di Stato rinnova l’invito ad approcciarsi alle acque del lago Maggiore con la massima prudenza e consapevolezza, nonché con mezzi idonei e sempre provvisti dei dispositivi di sicurezza per fronteggiare eventuali ed imprevedibili condizioni di emergenza.