Politica - 25 giugno 2026, 15:07

Piano Casa, il M5S sollecita Albertella: "Verbania si attivi e non resti a guardare"

I pentastellati: "La città è esattamente il contesto in cui il provvedimento può fare la differenza"

Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco torna a parlare del Piano Casa 2026, approvato ufficialmente dalla Camera il 23 giugno. “Sul provvedimento – si legge in una nota del M5S provinciale - fra gli altri, è espresso con chiarezza il deputato M5S Antonino Iaria, architetto e già assessore all’urbanistica di Torino, una delle voci più competenti del Movimento sul tema abitativo: il decreto esiste, i fondi ci sono, ma senza una regia pubblica efficace e senza il coinvolgimento attivo dei comuni, rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione a vantaggio della rendita privata”.

“Il Movimento 5 Stelle – proseguono i pentastellati - ha sostenuto l’obiettivo del provvedimento — 100.000 alloggi in dieci anni, recupero del patrimonio Erp, contrasto alla crisi abitativa — ma ha denunciato tre nodi critici che rischiano di svuotarne l’efficacia:

1. Eccessivo commissariamento: affidarsi a un commissario straordinario con poteri derogatori è il solito approccio emergenziale che scavalca regioni e comuni anziché potenziarli. Come ha ricordato Iaria citando le stesse parole del commissario nominato Felice Squitieri: «l’attuazione è il vero nodo», e le regioni e i comuni devono avere un ruolo centrale, non marginale.

2. Rischio privatizzazione dell’Erp: la possibilità di vendere agli assegnatari gli alloggi popolari — il riscatto previsto dal decreto — può ridurre nel lungo periodo la disponibilità di case popolari a favore di un mercato che rimane inaccessibile per le fasce più deboli. Servono canoni ancorati al reddito, non sconti commerciali.

3. Semplificazione urbanistica senza governo del territorio: le procedure accelerate per gli investitori privati sopra il miliardo di euro — con deroga alla pianificazione urbanistica — rischiano di localizzare i nuovi alloggi convenzionati dove conviene ai privati, non dove la città ha bisogno di riequilibrio sociale”.

Sottolineano dal M5S Vco: “Le parole di Iaria risuonano con forza anche a Verbania, città che, al 31 dicembre 2024, registrava 30.178 abitanti (quindi 135 in meno rispetto all’anno precedente) e un indice di vecchiaia di 285,3 anziani ogni 100 giovani. Verbania, dunque, è esattamente il contesto in cui il Piano Casa può fare la differenza, a patto che l’amministrazione Albertella smetta di approvare ordini del giorno futili e si presenti al tavolo regionale con progetti seri e cantierabili. Ricordiamo che a Verbania presenta tre emergenze abitative concrete — il degrado delle stecche Erp di Sassonia/Via Roma, l'abbandono sistemico dei nuclei storici di Trobaso e Possaccio, e il vuoto di offerta calmierata per il ceto medio che l'ex Collegio San Luigi potrebbe colmare — aggravate da oltre 665 annunci di affitti brevi che prosciugano il mercato residenziale e spingono persino medici e infermieri dell'Asl Vco a emigrare in Svizzera. Per questi motivi il gruppo territoriale del M5S Vco sta sollecitando da tempo l'amministrazione Albertella a muoversi senza attendere risorse comunali in quanto il Piano Casa 2026 le mette già a disposizione le risorse necessarie attraverso il Fondo Nazionale e la Cassa Depositi e Prestiti, a condizione però che Verbania, come già precisato, si presenti al tavolo con progetti cantierabili. Fenomeni come il graduale spopolamento della città non possono essere ignorati e Verbania deve scegliere che città vorrà essere. Il sindaco Albertella si attivi dunque e non resti a guardare!”.

l.b.