Politica - 24 giugno 2026, 16:25

ConSerVco, pace fatta tra presidente e amministratore: via libera alle tariffe Tari

Manzini e Marchioni firmano una nota di chiarimento dopo il confronto. Aumenti contenuti tra lo 0,6% e lo 0,9%, mentre la tariffa puntuale resta in fase sperimentale e slitta al 2027

Pace fatta tra presidenza d’assemblea e amministratore unico di ConSerVco. Presidente, Massimo Manzini, e amministratore, Marco Marchioni, si sono chiariti ieri pomeriggio in un faccia a faccia coi dirigenti competenti di ConSer. Così, almeno, ha assicurato Manzini in serata replicando ai rilevi delle minoranze in consiglio comunale a Verbania: “Abbiamo sottoscritto una nota formale che certifica la correttezza formale di quanto deciso”.

“Ho poco da aggiungere, rispetto al tentativo di creare preoccupazione – ha aggiunto il sindaco, Giandomenico Albertella – in assemblea, su 19 sindaci presenti, in 17 hanno respinto la richiesta di Omegna di posticipare il voto sulla delibera, solo due hanno votato a favore”.

Contenuti tra lo 0,6 e lo 0,9 per cento gli aumenti nelle bollette che i verbanesi si vedranno recapitare ad agosto. L’assessore al bilancio, Annarita Marangio, ha esemplificato facendo due esempi ipotetici: “Per 80 metri quadri abitati da una sola persona, l’aumento sarà dello 0,9%, per 300 metri quadrati abitati da sei persone dello 0,8%, pari a 5,16 euro annui”. La “fretta”, contestata dalle minoranze, è giustificata dall’esigenza di riconoscere i bonus alle 1214 persone che ne hanno diritto”.

La contestata tariffa puntuale non rientra nel computo della Tari da corrispondere quest’anno. “Si tratta di una sperimentazione, i cui costi sono coperti in parte dalla regione e in parte dal comune. Il ricalcolo avverrà il prossimo anno”, ha detto Albertella. Sempre sulla tariffa puntuale è tornato a obiettare Giorgio Tigano, uscito dalla maggioranza per approdare nel gruppo misto: “Chi produce più rifiuti dovrebbe pagare di più, che ne produce di meno pagare una Tari più bassa. Così le cose rimarranno come adesso”. “La sperimentazione è partita solo da un mese – ha replicato Albertella – ma i primi dati sono significativi. Nell’indifferenziato il costo del servizio è diminuito di oltre 9.000 euro e questo inciderà sulla tariffazione dall’anno prossimo”.

Ritoccati al rialzo i costi della messa in sicurezza del ponte sul San Giovanni, del posteggio all’ex caserma dei carabinieri a Pallanza, della riqualificazione dell’ex Artigiana sempre a Pallanza e del rifacimento del tetto di un’ala delle case popolari in Sassonia a Intra.

Redazione