Si chiama Marea – Mitigation and Agroecology for Rice Ecosystems and Aquatic Environments – il nuovo progetto dedicato al futuro sostenibile della risicoltura italiana, che verrà presentato ufficialmente il 25 giugno alle ore 10.30 presso la sede di via Triggiani 9 a Novara.
L’iniziativa è promossa da Acqua Novara Vco e da Sop – Save Our Planet Società Benefit e punta a ridefinire il modello della risicoltura attraverso un approccio integrato basato su innovazione scientifica, azione climatica e gestione sostenibile delle risorse idriche. L’evento di lancio riunirà istituzioni, operatori agricoli, enti tecnici e rappresentanti del territorio, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso verso una risicoltura più rigenerativa e attenta all’ambiente.
Marea nasce in continuità con il lavoro presentato da Acqua Novara Vco alla COP30 di Belém e si inserisce in una prospettiva internazionale che guarda già alla COP31 di Antalya, confermando il ruolo del territorio novarese e del suo gestore idrico nel dibattito globale sui cambiamenti climatici. La risicoltura, elemento identitario e produttivo della pianura padana, viene così interpretata come possibile laboratorio nazionale di innovazione ambientale.
Il progetto è già attivo in via sperimentale presso alcune aziende agricole di Vespolate e Borgolavezzaro e si sviluppa attorno a tre principali linee di intervento: la mitigazione climatica attraverso la riduzione delle emissioni, la gestione sostenibile dell’acqua come risorsa strategica per il futuro agricolo e il rafforzamento della collaborazione tra soggetti pubblici e privati, imprese, comunità scientifica e mondo agricolo.
L’incontro del 25 giugno si aprirà con accoglienza, welcome coffee e momenti di networking, per poi proseguire con la presentazione istituzionale del progetto e una serie di interventi che coinvolgeranno la Provincia di Novara, rappresentanti del comparto agricolo e della comunità scientifica, tra cui UpToFarm e l’Università degli Studi di Torino. Sono inoltre attesi, in attesa di conferma, interventi di Regione Piemonte ed Ente Nazionale Risi.