Attualità - 12 giugno 2026, 18:00

Svizzera, referendum per un tetto alla popolazione. Cgil: "Iniziativa che penalizza lavoratori e frontalieri"

Il sindacato: "Non possiamo che denunciare il tentativo di sfruttare i problemi reali delle persone proponendo soluzioni xenofobe"

Domenica si voterà in Svizzera per il referendum "No ad una Svizzera da 10 milioni! Iniziativa per la sostenibilità" per prevedere di limitare la popolazione residente a 10 milioni da qui al 2050 – attualmente è di 9,1 milioni – andando ad agire su asilo, ricongiungimenti familiari e rinegoziazioni degli accordi internazionali. Sul tema interviene la Cgil Novara e Vco, che in una nota sottolinea: “Osserviamo con preoccupazione l’ennesima incertezza che toccherebbe lavoratrici e lavoratori nel nostro territorio nel medio periodo. Non possiamo che denunciare il tentativo di sfruttare i problemi reali delle persone proponendo soluzioni di stampo xenofobo con il risultato di attaccare i salari dei lavoratori, le pensioni e i posti di lavoro all’interno del sistema sanitario elvetico (30% di stranieri occupati) con la scusa di un sedicente patriottismo tanto codardo quanto miserabile e dannoso”.

“Meno lavoratori integrati - prosegue il sindacato - significa maggiore frontalierato con maggiore dumping su chi fa il frontaliere, quindi salari inferiori per tutti e maggiore dumping salariale a danno degli svizzeri stessi; alla limitazione degli ingressi corrisponde poi la riduzione della popolazione attiva, un aumento dell’invecchiamento con ricadute su un sistema previdenziale e assistenziale che scivola verso il collasso: non c’è nulla di patriottico in tutto questo! I proponenti dell’iniziativa sono gli stessi che si oppongono ad alloggi pubblici, ad affitti calmierati e al potenziamento dei trasporti pubblici; con questa votazione puntano solo ad aumentare la ricattabilità di chi lavora da ambo i lati della frontiera: questo non è patriottismo! Con questo voto - concludono da Cgil Novara Vco - gli svizzeri potranno scegliere se ricercare i veri valori che la Svizzera ha insegnato al mondo in periodi non così tanto dissimili da quello odierno – si pensi all’accoglienza dei bambini del nostro territorio durante la seconda guerra mondiale – o se scimmiottare i peggio movimenti razzisti che contribuiscono a distruggerlo, volti a fare il vantaggio di pochi impedendo ai molti che cercano una vita migliore di poterlo fare”.

l.b.