Ultim'ora - 03 giugno 2026, 13:37

Iran-Usa, Trump: "Voglio incontrare Khamenei, andremo d'accordo"

(Adnkronos) -

L'Iran ha accettato di non avere un'arma nucleare, incontrare Mojtaba Khamenei sarebbe "un privilegio". Benjamin Netanyahu "è un pazzo". Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti risponde a 360 gradi alle domande di Miranda Devine nel podcast 'Pod Force One', proprio mentre il Medio Oriente sembra precipitare in una nuova escalation: l'Iran attacca il Kuwait dopo l'ampliamento dell'offensiva di Israele in Libano.  

Trump, nella chiacchierata, parte dal punto fermo che gli sta più a cuore. "L'Iran ha accettato di non avere armi nucleari. Poi possono cambiare idea, ma quella è stata la cosa principale", dice riferendosi ai complessi negoziati con Teheran. Il presidente americano vorrebbe incontrare la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei: "E' coinvolto nei negoziati, nutrono molto rispetto verso di lui. Non ho avuto il privilegio di incontrarlo. Sento che non sta molto bene: gli mancano diverse parti". Trump si dice possibilista sul futuro dei rapporti con la nuova leadership iraniana: "Sembiamo andare molto d'accordo con l'ayatollah. Vorrei incontrarlo e penso che lo incontrerò a un certo punto". 

Il numero 1 della Casa Bianca si esprime senza soluzione di continuità tra dichiarazioni e post sui social: non è raro assistere a inversioni a U, con modifiche radicali di opinioni e posizioni. "È positivo che gli iraniani siano confusi. Ma è semplicemente il mio modo di essere: posso dare una risposta e poi andare nello Studio Ovale e rendermi conto che non è più corretta. Le cose cambiano, i fatti cambiano". Tra le certezze, spicca la convinzione che non sia necessario inviare "truppe sul terreno. Abbiamo eliminato gran parte del loro esercito solo con le bombe". 

Negli ultimi giorni, Trump è stato protagonista di una telefonata rovente con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. L'offensiva di Israele in Libano ha creato tensione ulteriore nella regione. Trump conferma di aver usato le parole "fottutamente pazzo" per rivolgersi a Netanyahu, nel corso della loro recente telefonata per discutere del cessate il fuoco in Libano. "Ero un po' turbato dai suoi continui combattimenti in Libano - dice Trump - Ma mi piace molto Bibi. E lavoro molto bene con lui. Io sono un presidente in tempo di guerra, e lui è un primo ministro in tempo di guerra". Quindi, la rivendicazione: "Senza di me non ci sarebbe Israele oggi". 

 

 

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