Politica - 27 maggio 2026, 11:07

Casa Riformista: “Quali garanzie per l’urologia del San Biagio?”

Marchionini e Rabaini chiedono all'amministrazione la tutela dei pazienti verbanesi in cura presso il reparto domese, rimasto con soli due medici

Silvia Marchionini e Patrich Rabaini

Casa Riformista interpella in sindaco di Verbania Giandomenico Albertella sulla situazione del reparto di urologia dell’ospedale San Biagio di Domodossola, ridotto a due soli medici. Il gruppo chiede di sapere quali iniziative abbia intrapreso Albertella per tutelare i pazienti verbanesi in cura presso il reparto domese, a che punto sia l’annunciato progetto di accoglienza di personale sanitario da altre province e regioni italiane, che tipo di informazione intenda dare alla cittadinanza, quando tornerà a funzionare a pieno regime urologia. “Ci assicura il sindaco – si conclude l’interpellanza di Patrich Rabaini e Silvia Marchionini - che da qui all’estate nessun’altra riduzione sarà posta in essere nei due ospedali?”.

Sulla sanità, nell’ultimo consiglio comunale, s’erano aperte delle crepe in maggioranza. Giorgio Tigano, che è ancora formalmente delegato dal sindaco all’ospedale Castelli e alla medicina territoriale, ha disertato la seduta in polemica con l’adesione di Albertella al progetto di Piedimulera. Pier Mario Boso, ancora in quota a “Verbania Futura” ma ormai espressione della Lega, e Massimo Guaschino, anche lui in “Verbania Futura”, hanno votato contro l’ordine del giorno “emendato” dal loro capogruppo, Beniamino Ricca. Alessandra Chiodoni, pure lei di “Verbania Futura” s’è astenuta. Tigano, Boso Chiodoni e Guaschino sono stati eletti nella lista del sindaco, gruppo di maggioranza relativa.

Redazione