Cronaca - 27 maggio 2026, 12:56

Domodossola, finte carabiniere truffano un'anziana: arrestate in flagranza

Le due donne, originarie della Campania, sono state bloccate dai militari subito dopo aver portato via i gioielli alla vittima. Ora si trovano in carcere a Vercelli in attesa di convalida

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Domodossola, nell'ambito delle attività di contrasto alle truffe ai danni di anziani, hanno intercettato e arrestato due donne subito dopo aver raggirato una cittadina anziana con la tecnica del "finto carabiniere".

A partire dalle ore 11:00 circa, la Centrale Operativa di Domodossola aveva ricevuto numerose segnalazioni tramite il Numero Unico di Emergenza 112, riguardanti diversi tentativi di truffa messi in atto sul territorio con lo stesso modus operandi: malviventi che si spacciavano per appartenenti all'Arma dei Carabinieri per raggirare persone della terza età.

A seguito delle segnalazioni, il Comando Compagnia di Domodossola, in coordinamento con il Nucleo Investigativo, ha immediatamente predisposto un mirato dispositivo di contrasto con personale in abiti civili e auto di copertura. Dopo circa un'ora veniva intercettata un'auto ritenuta sospetta, in ingresso nel comune di Domodossola.

I Carabinieri hanno quindi avviato un servizio di osservazione a distanza, seguendo il veicolo lungo le vie cittadine. Giunti nei pressi di una via del centro, dal veicolo è scesa una donna che si è allontanata a piedi. Mentre un militare la seguiva senza mai perderla d'occhio, i colleghi hanno continuato a monitorare l'autovettura. Poco dopo, la donna è stata vista uscire da un edificio nelle vicinanze per poi ricongiungersi con la complice a bordo dell'auto.

Una volta ripresa la marcia, il dispositivo dei Carabinieri ha bloccato il veicolo mentre era in procinto di lasciare la città. Le due occupanti, entrambe originarie della Campania, sono state identificate e sottoposte a perquisizione personale e veicolare: l'operazione ha permesso di rinvenire monili in oro e alcuni contanti.

Nel frattempo, mentre i militari si portavano in caserma con le due fermate, si è presentata spontaneamente una signora anziana residente a Domodossola — proprio nell'edificio da cui era stata vista uscire una delle due donne — per denunciare di aver subito una truffa. La vittima ha raccontato di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente "Maresciallo dei Carabinieri", il quale, con il pretesto di dover verificare l'origine di alcuni gioielli a seguito di una presunta rapina, le aveva preannunciato l'arrivo di una collaboratrice. Poco dopo, l'anziana aveva consegnato spontaneamente i propri gioielli alla complice presentatasi alla sua porta.

L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Le due donne sono state dichiarate in arresto e associate, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, al carcere di Vercelli, in attesa di convalida.

L'operazione testimonia la costante attenzione dell'Arma nel contrasto a un reato particolarmente odioso, che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. Si rinnova l'invito a diffidare sempre di chiunque chieda denaro o gioielli qualificandosi come appartenente alle forze dell'ordine o come avvocato. I cittadini sono invitati a segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112: come dimostrato in questo caso, una segnalazione tempestiva può fare la differenza.

 

cs