Eventi - 21 maggio 2026, 16:00

A Verbania una giornata dedicata alle cure palliative pediatriche

Sabato 23 maggio il doppio appuntamento promosso da Vco in sella tra Villa Giulia e il maneggio Cavallo Amico di Trobaso, all’indomani del passaggio del Giro d’Italia

Vco in sella organizza, sabato 23 “Insieme per i Bambini” al Maneggio Cavallo Amico di Trobaso, dalle 14 alle 18 nell’ambito di una giornata sulle Cure palliative pediatriche.

In mattinata, dalle 9.30 a Villa Giulia si terrà un corso Ecm (Educazione Continuativa Medica) per personale sanitario. “Abbiamo scelto il giorno successivo al passaggio da Verbania del Giro d’Italia – spiga Andrea Cara per sfruttare il richiamo nazionale e internazionale dell’evento”.

Questa mattina all’Hospice San Rocco la presentazione. Gli eventi in programma sono: quello sulle cure palliative pediatriche, dalle 9.30 di sabato a Villa Giulia per le professioni sanitarie, il pomeriggio ricreativo a cura di Vco in sella e l’associazione “Donami un sorriso”, che gestisce il maneggio “Cavallo Amico”.

Sabato 29, a Villa Simonetta, in occasione della Giornata del Sollievo, il convengo “L’Abcd del sollievo”.

“Le cure palliative pediatriche, riconosciute da una legge di 16 anni fa – spiega Anna Filomeno, responsabile medico dell’Hospice e delle cure palliative – devono adattarsi ai piccoli affetti da patologie tumorali, attualmente ne abbiamo in carico una. A decidere come curarla è il pediatra che, all’occorrenza, mi sollecita per indirizzarla ad una struttura specializzata che, nel nostro caso, è il Gaslini di Genova. Purtroppo, in tutto il Piemonte c’è un solo specializzato in cure palliative pediatriche, io ho potuto frequentare il master grazie al sostegno economico degli angeli dell’Hospice”.

“Stiamo costruendo una comunità curante che lavori in rete in modo da coprire tutte le esigenze che si manifestano”, sottolinea la dottoressa Alessandra Casati, primario di Pediatria al Castelli.

Il convengo di sabato 29 si occupa anche di “La cura dei curanti”, non soltanto medici e infermieri ma anche familiari e chi, a vario titolo, accompagna gli ammalati di tumore. “E’ un aspetto trascurato – spiega Rossella Tolino, coordinatrice infermieristica dell’Hospice - il perso della malattia ricade non solo sull’ammalato e su chi lo cura ma anche sui familiari e su chi lo affianca nella vita quotidiana, anche loro hanno bisogno di sollievo”.

Redazione