Attualità - 21 maggio 2026, 16:00

Si chiude con successo il ciclo “Preservare e trasformare” FOTO

Grande partecipazione a Casa Ceretti per l’ultimo incontro della rassegna “Open – Architettura aperta 2026”

Si è concluso a Verbania con un’ampia partecipazione di pubblico il ciclo di incontri “Preservare e trasformare: riflessioni sull’Architettura e il Paesaggio”, iniziativa inserita nella rassegna “Open – Architettura aperta 2026” e promossa dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori delle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola insieme alla Commissione Cultura del Vco.

L’ultimo appuntamento si è svolto il 14 maggio a Casa Ceretti e ha avuto come protagonista l’architetto Valeria Cottino di “Architetti senza frontiere”, intervenuta sul tema “La Cura e l’Ascolto - Ridare valore al costruito e architettura sociale”.

Al centro dell’incontro il ruolo dell’architettura come strumento di inclusione, rigenerazione urbana e attenzione alle persone, attraverso esperienze e riflessioni legate al recupero degli spazi e al valore sociale del costruito.

Secondo il presidente dell’Ordine Matteo Gambaro, il vicepresidente Mauro Vergerio, il segretario Antonella De Martino e la coordinatrice della Commissione Cultura del Vco Elena Bertinotti, il bilancio dell’iniziativa è particolarmente positivo, soprattutto per la capacità di coinvolgere non soltanto professionisti del settore ma anche cittadini interessati ai temi affrontati.

«Il pubblico è stato numeroso in tutti gli incontri – spiegano – e la soddisfazione maggiore è aver visto partecipare anche persone non appartenenti al mondo dell’architettura, interessate a conoscere più da vicino il lavoro degli studi professionali e i temi legati alla trasformazione urbana, alla sostenibilità, al recupero degli spazi dismessi e all’economia circolare».

Il ciclo aveva ospitato nelle settimane precedenti anche gli architetti Matteo Robiglio dello studio “Tra Toussaint Robiglio Architetti” e Paolo Simeone di “Duopuu”, affrontando questioni legate al paesaggio, alla rigenerazione urbana e alle nuove prospettive dell’architettura contemporanea.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Centro studi del Museo del Paesaggio di Verbania, che ha ospitato gli appuntamenti della rassegna.

Gli organizzatori hanno infine confermato la volontà di proseguire il percorso di “Open – Architettura aperta” con nuovi eventi nel corso del 2026, consolidando un progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento culturale sul territorio del Verbano-Cusio-Ossola.

a.f.