Una ottantina di studenti delle classi prime della scuola secondaria di Omegna hanno ricevuto ieri la patente per l'utilizzo corretto degli smartphone. “Questa scuola - ha sottolineato il dirigente Salvatore Maugeri - è stata tra le prime in Italia a sposare il progetto, che nel corso di questi anni è cresciuto e si è migliorato, grazie anche alla grande attenzione messa dalla referente, la professoressa Daniela Rizzo, cui vanno i nostri ringraziamenti. La scuola deve formare i cittadini del domani ed è fondamentale dare ai ragazzi le competenze per utilizzare in maniera corretta gli smartphone, che fanno sempre più parte della loro vita quotidiana".
Ad illustrare cosa è stato fatto, l'ispettore Fabiano Bravin, che da anni si occupa di incontrare i ragazzi delle scuole. " Nelle ore insieme agli studenti - ha spiegato - abbiamo diviso il lavoro in varie tematiche. La prima per quanto riguarda dati sensibili e privacy: abbiamo cercato di spiegare ai ragazzi quando si possono comunicare e quando no. Poi grande attenzione è stata data al materiale fotografico e video: spesso i ragazzi a questa età non si rendono conto di cosa significhi e di cosa sia materiale pedopornografico. Infine, si è cercato di dare gli strumenti per un corretto utilizzo della rete e dei social. Le difficoltà maggiori? I ragazzi pensano di essere omniscienti, una presunzione innocente, ma che in realtà ovviamente non rispecchia la realtà delle cose e spesso è la prima fonte dei problemi”, ha concluso l'ispettore Bravin.