Sanità - 18 maggio 2026, 11:05

“Le Oasi della Salute”, anche a Verbania grande partecipazione per la giornata di prevenzione cardiovascolare

Ieri in tutto il Piemonte un appuntamento con screening gratuiti e incontri con gli esperti

Si è svolta ieri in 15 città del Piemonte - tra cui Verbania, a Villa Simonetta - la nuova edizione de “Le Oasi della Salute”, il progetto dedicato alla prevenzione cardiovascolare che, dopo il successo della prima edizione torinese nel 2025, si è esteso quest’anno su scala regionale, registrando una significativa partecipazione di cittadini e operatori sanitari.

Nate nel 2024 dalla collaborazione con le cardiologie piemontesi, “Le Oasi della Salute” hanno l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione coinvolgendo la comunità scientifica e la popolazione nella costruzione di una società più sana e consapevole. L’edizione 2026 ha rappresentato un importante passo avanti, grazie al coinvolgimento capillare delle aziende sanitarie e ospedaliere e al contributo di numerosi medici volontari.

Il progetto, guidato da Federico Nardi, direttore scientifico della cardiologia dell’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato e direttore del dipartimento medico Asl Al, si concentra sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, patologie tra le principali cause di morbilità e mortalità, che richiedono un approccio multidisciplinare e continuativo. Elemento centrale dell’iniziativa è stata l’offerta di screening gratuiti, finalizzati all’individuazione precoce dei principali fattori di rischio cardiovascolare. La diagnosi precoce si conferma infatti uno strumento essenziale non solo per migliorare gli esiti di salute dei pazienti, ma anche per contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario, riducendo il carico assistenziale legato alle fasi più avanzate delle patologie.

“La prevenzione cardiovascolare rappresenta oggi un’importante sfida per la medicina moderna. Sappiamo che la maggior parte e principali patologie cardiache possono essere evitate agendo tempestivamente sui fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, fumo, colesterolo, diabete mellito, malattia renale cronica, obesità, sedentarietà, ecc. Fare prevenzione significa adottare stili di vita sani, promuovere una maggiore cultura della salute anche attraverso informazione, follow-up periodici e diagnosi precoce”, ha spiegato Federico Nardi.

l.b.