Viabilità e trasporti - 17 maggio 2026, 07:25

Monopattini elettrici, da ieri obbligo di targa: multe fino a 400 euro per chi non è in regola

Dal 16 maggio è entrato in vigore il nuovo obbligo del contrassegno identificativo. Ecco dove richiederlo, quanto costa e cosa succede a chi ha già avviato la pratica ma non ha ancora ricevuto la targa

Da ieri, sabato 16 maggio 2026, è ufficialmente entrato in vigore l’obbligo di targa per tutti i monopattini elettrici. Una novità destinata a coinvolgere migliaia di utenti in tutta Italia e che porta con sé dubbi, chiarimenti e nuove scadenze da rispettare.

Chi circola senza contrassegno identificativo rischia sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro. A ricordarlo sono gli studi di consulenza Confarca, la confederazione che riunisce autoscuole, agenzie nautiche e studi di consulenza automobilistica. “Al momento non è prevista alcuna deroga al rilascio dei contrassegni: tutti i proprietari di monopattini elettrici sono dunque tenuti a regolarizzare la propria posizione senza indugio”, spiegano da Confarca.

Dove richiedere la targa

Per ottenere la targa è possibile rivolgersi direttamente agli studi di consulenza autorizzati oppure procedere autonomamente tramite il Portale dell’Automobilista. Roberto Gianolio, segretario nazionale della sezione studi di consulenza di Confarca, spiega che per avviare la pratica è sufficiente presentarsi con documento di identità e codice fiscale del proprietario del monopattino. L’iter, però, non è immediato: per ottenere il contrassegno servono circa venti giorni. Proprio per questo gli operatori invitano i cittadini a non attendere ulteriormente.

Quanto costa il contrassegno

Secondo Assoutenti, il costo complessivo dell’operazione è di circa 35 euro per chi effettua autonomamente la richiesta attraverso il Portale dell’Automobilista, considerando bollo, diritti di motorizzazione e costi di produzione. Chi invece sceglie di affidarsi a un’agenzia specializzata può arrivare a spendere circa 80 euro. Una volta completata la procedura e ricevuta la conferma, il contrassegno dovrà essere ritirato presso gli uffici provinciali della Motorizzazione e applicato in modo visibile e permanente sul monopattino, preferibilmente sul parafango posteriore oppure, se assente, sul piantone dello sterzo.

Il nodo degli appuntamenti dopo il 16 maggio

Resta aperta una questione che riguarda migliaia di utenti: cosa accade a chi ha presentato domanda nei tempi previsti ma ha ottenuto un appuntamento per il ritiro successivo al 16 maggio? Il Portale dell’Automobilista ha comunicato che, a causa dell’elevato numero di richieste, gli uffici della Motorizzazione stanno progressivamente ampliando la disponibilità degli appuntamenti. Agli utenti che hanno ricevuto una data successiva all’entrata in vigore dell’obbligo viene consigliato di verificare la possibilità di riprogrammare l’appuntamento in una data antecedente. Assoutenti chiede però ulteriori chiarimenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “È necessario evitare che i cittadini incorrano in sanzioni pur avendo presentato regolare domanda prima dell’entrata in vigore dell’obbligo”, afferma il presidente Gabriele Melluso.

Da luglio arriva anche l’assicurazione obbligatoria

Non è l’unica novità in arrivo per i monopattini elettrici. Dal prossimo 16 luglio scatterà infatti anche l’obbligo di assicurazione Rc. La misura, inizialmente prevista prima dell’estate, è stata rinviata di due mesi su richiesta dell’Ania. Per essere valida, la polizza dovrà riportare il codice identificativo del contrassegno del monopattino, escludendo di fatto le normali polizze Rc capofamiglia. Per i primi due anni, inoltre, non sarà previsto il sistema dell’indennizzo diretto. In caso di incidente causato da un monopattino elettrico, il danneggiato dovrà quindi rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa del responsabile civile e non alla propria assicurazione.

Le nuove regole per i monopattini

La nuova normativa punta a rendere più tracciabili e sicuri i monopattini elettrici, ma rischia di creare disagi e confusione soprattutto nelle prime settimane di applicazione delle regole. Tra tempi tecnici, appuntamenti già pieni e dubbi interpretativi, molti utenti attendono ora ulteriori chiarimenti ufficiali per capire come evitare sanzioni pur avendo già avviato le pratiche necessarie.

Redazione