Niente miracolo sportivo per la Paffoni, che non è riuscita ad allungare la serie contro la Virtus Roma. I giallorossi si sono imposti anche in gara 3 al Pala Cipir con il punteggio di 75-64, chiudendo così il confronto.
Rispetto alle prime due sfide, però, i rossoverdi hanno dato filo da torcere alla corazzata capitolina, restando a lungo in partita e mostrando un atteggiamento decisamente più competitivo. La Virtus ha comunque mantenuto quasi sempre il controllo del match, senza mai perdere davvero le redini dell’incontro.
L’unico momento di vera difficoltà per gli ospiti è arrivato nell’ultimo quarto, quando la Fulgor è riuscita a risalire fino al -8 a cinque minuti dalla sirena finale, riaccendendo le speranze del pubblico del Pala Cipir.
A spegnere l’entusiasmo ci ha pensato però una serie di decisioni arbitrali che ha fatto infuriare squadra e tifosi di casa: nel giro di pochi istanti sono arrivati due falli tecnici consecutivi, uno a Trapani e uno alla panchina, seguiti da un fallo fischiato a Casoni. Roma ha così costruito un parziale di 4-0 interamente dalla lunetta, chiudendo di fatto i conti.
Il pubblico rossoverde ha contestato duramente la direzione arbitrale, con momenti di forte tensione sugli spalti. Probabilmente il risultato finale non sarebbe cambiato, ma le decisioni della terna hanno inevitabilmente tolto intensità e pathos al finale di gara, lasciando l’amaro in bocca agli appassionati presenti.