Cultura - 14 maggio 2026, 18:05

“Stanze come mondi”: a Villa Giulia l’antologica dedicata ad Alessandro Mendini FOTO

Dal 16 maggio al 27 settembre a Verbania la mostra sull’architetto e designer milanese: opere iconiche, installazioni e un percorso immersivo tra arte, design e visione creativa

"Stanze come mondi, già il titolo dice tutto". Con queste parole il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella ha presentato l’antologica dedicata all’architetto e designer milanese Alessandro Mendini, aperta al pubblico da sabato 16 maggio a domenica 27 settembre negli spazi di Villa Giulia.

"Continuiamo sulla strada intrapresa lo scorso anno con Ugo Nespolo, diventato ormai un amico di Verbania", ha aggiunto il primo cittadino.

A sottolineare il significato culturale della mostra è stato anche l’assessore alla Cultura Luciano Paretti: "Volevamo che emergesse soprattutto l’uomo Mendini, nel suo rapporto con Villa Giulia, trasformata da questa esposizione".

Grande emozione anche da parte delle figlie dell’artista, Elisa e Fulvia Mendini: "Siamo molto felici di presentare le opere di nostro padre in un luogo così affascinante come Villa Giulia. L’architettura ottocentesca di questa dimora si è rivelata particolarmente adatta a esporre il suo lavoro, poliedrico e caleidoscopico. Ogni stanza è un mondo che racchiude tutto ciò che gravita attorno a noi: il quotidiano, i sogni, la fantasia, la memoria e persino le ossessioni. Una sequenza di interni che delinea la traccia antropologica di un pensiero progettuale che non si è mai lasciato sedurre dalle definizioni, sfuggendo loro quasi metodicamente e attraversando le arti per un’intera esistenza".

Tra gli interventi anche quello di Alberto Alessi, che ha ricordato il legame umano e professionale con Mendini: "Mi è difficile descrivere il rapporto tra Alessandro Mendini e Alessi. Per me è stato un maestro dalla pratica vagamente socratica, che mi ha progressivamente introdotto ai misteri della nostra affascinante professione. Quando mi chiedono quale fosse il suo ruolo per noi, inevitabilmente sorrido: Sandro era un consulente talmente sui generis da non poter essere definito con categorie tradizionali".

La curatrice della mostra, Loredana Parmesani, ha spiegato l’impostazione del percorso espositivo: «L’allestimento è stato modulato sulla struttura interna di Villa Giulia. Ogni stanza è dedicata a un capolavoro di Mendini, scelto insieme alle figlie Fulvia ed Elisa».

Tra le opere esposte figurano la celebre Poltrona di Paglia del 1974, manifesto di un design inteso non solo come produzione di oggetti funzionali ma anche come strumento di provocazione e attivismo sociale, la Poltrona di Proustdel 1978, omaggio allo scrittore francese, il divano K2 realizzato per A LOT OF Brazil nel 2013 e il Mendinigrafo del 1985.

Completano il percorso creazioni come 100% Make Up di Alessi del 1992 e Mobili per Uomo: Giacca di Biscazza del 1997, accompagnate da disegni, dipinti, testi e oggetti che raccontano l’universo creativo di uno dei protagonisti più originali del design contemporaneo.

Redazione