Sanità - 12 maggio 2026, 17:50

Pizzi dopo la chiusura del reparto di urologia: "Dalla regione contraddizioni oltre ogni limite"

Il sindaco di Domodossola: "Quale sarà questa volta la giustificazione? Mentre si straparla di futuro, il presente viene smontato pezzo dopo pezzo"

Il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi torna a parlare di sanità. In particolare, il primo cittadino lancia una nuova accusa alla regione Piemonte, in seguito all’annuncio della prossima chiusura del Punto Nascite e del reparto di urologia dell’ospedale San Biagio. Di seguito le parole di Pizzi:

“Il disastro della gestione sanitaria della regione Piemonte.

Prima l’infondato progetto di ospedale unico a Piedimulera, poi la programmata chiusura del Punto Nascite entro luglio e ora la sostanziale chiusura del reparto di Urologia, ridotto a semplice attività ambulatoriale. L’Urologia di Domodossola è stata per anni una delle eccellenze della sanità del Vco: smantellarne la capacità chirurgica significa colpire uno dei pilastri dell’ospedale San Biagio e dell’intera sanità del Vco. Le conseguenze sono drammatiche: centinaia di persone in lista d’attesa per interventi urologici - tra cui pazienti oncologici, anziani, persone fragili già provate da mesi di attese e preoccupazioni - costrette a spostarsi fuori provincia per essere operate.

Quale sarà questa volta la giustificazione? Anche per Urologia diranno che i casi sono pochi come hanno fatto per il Punto Nascite? Mentre la regione straparla di futuro, il presente viene smontato pezzo dopo pezzo: siamo di fronte ad una strategia tesa a svuotare progressivamente i servizi ospedalieri esistenti fino a chiuderli, costringendo i cittadini del Vco a curarsi altrove, meglio se in forma privata.

Il miraggio dell’ospedale unico non può essere utilizzato come alibi per giustificare la distruzione della sanità pubblica del Vco. I cittadini si ammalano oggi, non tra dieci o quindici anni, e oggi hanno bisogno di servizi e reparti funzionanti: servono una programmazione seria e investimenti tecnologici, non propaganda politica.

Chiediamo al presidente Cirio e all’assessore Riboldi di riattivare velocemente la piena operatività del reparto di Urologia, ricordando che la stessa delibera del Consiglio Regionale n. 142 - 4152 del 24/02/2026 prevede testualmente al punto 4 che i presidi ospedalieri “San Biagio” di Domodossola e “Castelli” di Verbania mantengano integralmente le attuali funzioni, dotazioni e livelli di servizio fino alla piena entrata in esercizio del nuovo ospedale unico.

Il livello di sfacciata contraddizione dell’amministrazione regionale ha superato ogni limite”.

Redazione