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Attualità | 11 maggio 2026, 08:30

Ceduo di castagno, Uncem con imprese e Comuni: “Serve prorogare il periodo di taglio”

Appello alla Regione Piemonte per estendere il calendario nel 2026. “Misura necessaria per recuperare i mesi persi e garantire gestione e sicurezza dei boschi”

Ceduo di castagno, Uncem con imprese e Comuni: “Serve prorogare il periodo di taglio”

Un appello condiviso da amministratori locali e imprese forestali torna al centro del dibattito sulla gestione dei boschi piemontesi. Uncem chiede alla Regione Piemonte un intervento urgente per prorogare il periodo di taglio del ceduo di castagno, misura ritenuta necessaria già per il 2026 e da rendere strutturale nel tempo.

La richiesta nasce dalle difficoltà operative registrate negli ultimi mesi, in particolare a causa delle forti nevicate invernali che hanno limitato l’attività in bosco, riducendo le finestre utili per gli interventi di gestione forestale.

Secondo Uncem, una maggiore flessibilità nel calendario dei tagli consentirebbe alle imprese di recuperare i periodi di fermo forzato, garantendo al tempo stesso una gestione più efficace e continua del patrimonio boschivo.

Non si tratta di una proposta nuova: in passato l’Unione dei Comuni montani aveva già avanzato l’idea di superare la rigida stagionalità dei tagli del ceduo, ipotizzando un’estensione dell’attività lungo tutto l’arco dell’anno, nel rispetto dei controlli e delle normative di settore.

Nel dibattito viene citato anche il modello della Liguria, dove i periodi di taglio risultano più estesi e meno vincolati da complessità burocratiche, con ricadute positive sulla continuità del lavoro delle imprese forestali. Una maggiore flessibilità, sottolineano i sostenitori della proposta, permetterebbe non solo di sostenere il comparto economico, ma anche di migliorare la qualità della gestione dei boschi.

Secondo Uncem e gli operatori del settore, un castagneto ceduo non adeguatamente gestito rischia di perdere valore sia produttivo sia ambientale. La manutenzione regolare, attraverso interventi programmati e continuativi, è considerata fondamentale per mantenere la capacità del bosco di svolgere funzioni protettive, ambientali ed ecosistemiche.

“Un’estensione del periodo di taglio – viene sottolineato – non è una liberalizzazione indiscriminata, ma uno strumento per rendere più efficiente la gestione forestale e garantire continuità alle imprese del settore”.

comunicato stampa a.f.

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