Attualità - 11 maggio 2026, 10:47

Omegna, il Premio Letterario della Resistenza celebra memoria e impegno civile

Zagrebelsky premiato con il riconoscimento speciale: "La Costituzione nasce dalla Resistenza"

Momenti, immagini ed emozioni hanno caratterizzato l’edizione 2026 del Premio Letterario "della Resistenza" Città di Omegna, che ha confermato il suo valore come appuntamento culturale di alto profilo.

Venerdì 8 maggio la città ha avuto l’onore di ospitare il professor Gustavo Zagrebelsky, al quale la giuria ha conferito il Premio Speciale per il suo ultimo libro "Memoria di casa". Un’opera che intreccia ricordi familiari, vicende storiche e riflessioni profonde sul significato della memoria, dando vita a un incontro intenso e partecipato, arricchito dalla conversazione brillante e coinvolgente dell’autore.

"È stato un grande piacere accogliere il professor Zagrebelsky – è stato sottolineato – e ringraziarlo per il contributo offerto dal suo pensiero libero e dal suo instancabile impegno pubblico". Nel suo intervento, Zagrebelsky ha ricordato come "la Costituzione significa, per sua natura, stabilità", evidenziando il legame profondo con la Resistenza.

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato alla Repubblica dell’Ossola: "È durata solo 40 giorni, ma è stata la vita stessa della democrazia e della libertà per ciò che ha rappresentato – ha detto –. Un’esperienza straordinaria: hanno abolito la pena di morte, promosso politiche sociali, assistenza ai più deboli e amministrato la giustizia. E, per la prima volta nella storia d’Italia, una donna, Gisella Floreanini, fu ministro, quando ancora non avevano diritto al voto".

Sabato 9 maggio si è svolta la cerimonia di premiazione delle altre opere selezionate, alla presenza degli autori. Un momento alto di riflessione, memoria e impegno civile.

Un ringraziamento è stato rivolto agli autori premiati – Miguel Gotor, Federico Jahier, Andrea Geymet e Paola Caridi – per aver proposto opere capaci di declinare il tema della Resistenza in forme diverse: dalla difesa della legalità alla custodia della memoria, fino al coraggio delle scelte personali e alla voce civile contro ogni forma di oppressione.

"La Resistenza non è una pagina chiusa della nostra storia – è stato ricordato – ma una postura civile fatta di partecipazione, consapevolezza e responsabilità, che continua ogni volta che scegliamo di non restare indifferenti".

Un plauso infine alle giurie, all’Assessorato alla Cultura e a tutta l’organizzazione del Premio, che si conferma ancora una volta un appuntamento culturale di grande valore per il territorio.

Redazione