Sport - 06 maggio 2026, 15:00

Il rientro di Zucco sul ring: “Voglio tornare di nuovo in alto”

L’8 maggio il pugile verbanese sul ring al Centro Pavesi contro l’argentino Emiliano Pucheta. Dopo quasi un anno di stop: “Più consapevole e pronto a ripartire”

 

Ivan Zucco tornerà sul ring l’8 maggio a Milano, pronto a rimettersi in gioco dopo lo stop forzato degli ultimi mesi. Il pugile verbanese sarà tra i protagonisti della serata organizzata da Opi Since 82 e Fragomeni Fight Club al Centro Pavesi, evento che sarà trasmesso in diretta su Dazn.

Sul ring saliranno anche altri nomi del panorama pugilistico come Giovanni Sarchioto, Diego Lenzi, Akrem Aouina e Raffaele Montella, in una card che si preannuncia ricca e spettacolare.

Per Zucco sarà un ritorno particolarmente atteso, a quasi un anno dall’ultimo incontro contro Callum Simpson per il titolo europeo. Un periodo lungo, segnato anche da un infortunio alla mano che ne ha rallentato il rientro, ma che ha contribuito a rafforzarne consapevolezza e determinazione.

"Sono più consapevole delle mie capacità dopo aver affrontato un pugile come Simpson in casa sua, davanti al suo pubblico – racconta Zucco – sia a livello emotivo che fisico. È stata un’esperienza che mi ha dato tanto. Ora voglio tornare in alto in Europa e giocarmi di nuovo una chance per il titolo, e questa volta vincerla, perché me lo devo".

Venerdì l'atleta verbanese affronterà l’argentino Emiliano Pucheta, avversario esperto con un record solido e capace di confrontarsi con pugili di buon livello. Un match che rappresenta sì un rientro, ma anche un test significativo.

"Questa preparazione l’ho fatta puntando molto su rapidità, velocità ed esplosività – spiega – perché la potenza non mi manca. Mi aspetto che cercherà di accorciare le distanze, essendo più basso di me. A me non dispiace, bisognerà vedere come reagirà quando sentirà i miei colpi".

Un incontro che servirà anche a verificare la condizione dopo lo stop e l’infortunio alla mano. "È una prova iniziale per capire se siamo tornati davvero – conclude Zucco –. Devo testare la mano e la testa dopo la sconfitta, contro un avversario da non sottovalutare. Spero entro fine anno di poter disputare un match titolato".

 

a.f.