La situazione della Galleria “Verta” lungo la SS229 del Lago d’Orta finisce al centro di una dura presa di posizione del gruppo consiliare Progetto VCO, che denuncia ritardi, incertezze e una comunicazione ritenuta insufficiente da parte della Provincia.
I consiglieri provinciali Giovanni Morandi, Mimma Moscatiello, Emanuele Vitale e Paola Besana hanno depositato un’interpellanza formale per fare chiarezza su un’opera considerata strategica per il collegamento tra il bacino di Omegna, il Cusio e il Novarese. "Un’infrastruttura vitale paralizzata, con un cronoprogramma che continua a slittare e un silenzio istituzionale non più accettabile", sottolineano.
Al centro delle critiche vi è soprattutto la gestione dell’informazione. Secondo Progetto VCO, mancherebbero comunicazioni chiare e puntuali dalla Presidenza Albertella verso i Comuni e i cittadini coinvolti. "Le rassicurazioni fornite in passato su una riapertura entro il 2025 sono state smentite dai fatti", evidenziano i consiglieri, aggiungendo che oggi si parla di una conclusione dei lavori a fine estate 2026, con ipotesi ancora più pessimistiche che sposterebbero il termine addirittura a dicembre dello stesso anno.
Il gruppo consiliare punta inoltre il dito contro la gestione della scorsa estate, quando il cantiere era stato temporaneamente smantellato per consentire una riapertura provvisoria della galleria. "Quella scelta, dettata dalla volontà di accontentare alcuni imprenditori del settore turistico nel breve periodo, si è rivelata un boomerang per l’intero territorio", dichiarano. Secondo i consiglieri, smontare e poi ricostruire il cantiere ha inevitabilmente allungato i tempi complessivi dell’opera, privilegiando il consenso immediato a scapito di una visione di lungo periodo.
Le conseguenze si fanno sentire soprattutto a Omegna, dove la chiusura della galleria sta trasformando il centro abitato in un vero e proprio imbuto. La Galleria Verta, infatti, ha la funzione di variante esterna per deviare il traffico pesante fuori dalla città, ma in sua assenza il centro urbano è quotidianamente attraversato da mezzi pesanti e migliaia di veicoli. Una situazione che comporta un aumento dei rischi per la sicurezza stradale e per l’incolumità dei residenti, oltre a un aggravio dell’inquinamento acustico e ambientale e a una maggiore usura del manto stradale.
Attraverso l’interpellanza, Progetto VCO chiede risposte puntuali alla Provincia su diversi aspetti finora rimasti poco chiari. In particolare, i consiglieri vogliono sapere se esistano comunicazioni ufficiali di Anas che giustifichino i nuovi slittamenti dei lavori, quali azioni concrete si intendano mettere in campo per sollecitare l’ente gestore e garantire una data certa di riapertura, e perché non sia stato ancora attivato un tavolo di coordinamento con il Comune di Omegna per affrontare l’emergenza legata al traffico pesante.
Non solo. Il gruppo chiede anche che la Provincia si faccia portavoce presso il Ministero delle Infrastrutture per sottolineare l’urgenza di un’opera ritenuta fondamentale per l’economia e la logistica del territorio.
"Non è solo una questione di cantieri – concludono Morandi, Moscatiello, Vitale e Besana – ma di rispetto per cittadini e imprese, che non possono essere lasciati nell’incertezza mentre il territorio subisce danni economici e ambientali".















