Non si placano le polemiche intorno al progetto per la realizzazione di una rotatoria alla Beata Giovannina di Verbania. Dopo l’annuncio da parte del Movimento 5 Stelle di una raccolta firme per fermare il progetto e la risposta dell’amministrazione Albertella - che accusa di “un’operazione puramente propagandistica” - i pentastellati tornano sul tema con una nuova nota. Di seguito le parole del M5S:
“Nel suo intervento, il sindaco Albertella sostiene che la raccolta firme non possa bloccare l’opera, essendo già stato firmato il contratto, e che un eventuale stop comporterebbe costi per il comune. Un’affermazione che non contestiamo: la nostra petizione ha un valore etico e partecipativo, non decisionale. La responsabilità di fermare o meno l’opera resta in capo all’amministrazione. Riteniamo però positivo che, finalmente, vengano considerate anche posizioni critiche, condivise da numerosi cittadini e persino da esponenti della maggioranza. L’ultimo articolo “La Lega contro la rotonda alla Beata Giovannina a Verbania, Opera inutile’” del 23 aprile, porta la firma anche di esponenti della stessa maggioranza consiliare, nonché del presidente della commissione lavori pubblici, commissione citata dallo stesso sindaco. Questo segnale merita rispetto, soprattutto quando riguarda scelte che incidono sulla vita quotidiana.
Restano però senza risposta le osservazioni nel merito, in particolare sulla proposta alternativa avanzata nella petizione. Il mancato confronto su questo punto solleva dubbi sulla solidità delle motivazioni tecniche ed economiche dell’opera. Respinta anche l’accusa di strumentalizzazione politica: la petizione nasce come iniziativa civica, per dare voce a un dissenso diffuso.
Infine, il tema dei costi: un eventuale stop comporterebbe circa 50mila euro di penale, cifra comunque inferiore ai 293mila previsti per l’opera. Colpisce quindi la rigidità dell’amministrazione, soprattutto alla luce dei 375mila euro già persi con l’abbandono del progetto del parcheggio di via Crocetta. Per questo chiediamo un confronto pubblico vero, basato su dati, alternative e ascolto reale dei cittadini. Ricordiamo, visto che il sindaco si è guardato bene dal citarla, che è attiva anche una seconda petizione, quella sulla Tariffa puntuale per i condomini con più di 12 unità abitative. Ci saranno dei condomini che potrebbero pagare di più, a causa del comportamento del vicino di casa, innescando una “guerra tra poveri” e mettendo a rischio il successo di una sperimentazione giusta, quella della Tarip, che condividiamo ma che già ora mostra le sue criticità. Mercoledì 29 aprile alle 21.00, nel quartiere Sant’Anna, presso il Condominio Tre Robinie “Il Cubo” in via Belgio 47 a Verbania, proseguono gli incontri pubblici informativi con i cittadini, finalizzati ad ascoltare osservazioni e perplessità e a promuovere la sottoscrizione delle due petizioni relative alla rotonda Beata Giovannina e alla Tarip”.