Sanità - 25 aprile 2026, 07:30

Salute mentale, allarme degli psicologi: “Servono servizi di base più vicini ai cittadini”

La presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi Gulino: “Il sistema intercetta il disagio troppo tardi, urgente rafforzare la psicologia di base”

Il Rapporto del Ministero della Salute sulla salute mentale evidenzia un quadro caratterizzato da una crescente pressione sui servizi e da bisogni psicologici sempre più diffusi nella popolazione. Un dato che, secondo il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, conferma la necessità di rafforzare in modo strutturale la rete di assistenza di base.

A sottolinearlo è Maria Antonietta Gulino, presidente del Cnop, che evidenzia come oltre 840mila cittadini assistiti e l’aumento delle prestazioni mostrino un disagio psicologico ormai diffuso e strutturale, che spesso viene intercettato solo quando si manifesta in forma acuta, con un conseguente sovraccarico dei servizi, in particolare dei pronto soccorso.

Secondo il Cnop, il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 indica una direzione chiara basata su prevenzione, prossimità e integrazione dei servizi, con un ruolo centrale affidato alla psicologia di assistenza primaria come strumento per intercettare precocemente il disagio.

«Questa impostazione va resa pienamente operativa attraverso una cornice normativa stabile e uniforme su tutto il territorio nazionale», afferma Gulino, sottolineando la necessità di rafforzare la presenza degli psicologi nelle cure primarie e nei contesti educativi.

La presidente del Cnop evidenzia inoltre come il servizio di psicologia di base sia già attivo o previsto in 14 Regioni, ma manchi ancora un coordinamento nazionale che ne garantisca continuità ed equità di accesso. In questo contesto, strumenti come il bonus psicologo vengono considerati utili ma insufficienti a rispondere in modo strutturale alla domanda crescente di supporto.

Un ulteriore indicatore del disagio crescente è rappresentato dall’aumento della spesa per farmaci antidepressivi, interpretato come segnale di bisogni che non trovano ancora risposte tempestive e adeguate.

«Dobbiamo passare da una risposta frammentata a un sistema strutturato, capace di garantire accesso diffuso e precoce alle cure psicologiche», conclude Gulino, ribadendo la necessità di rendere stabile la psicologia di assistenza primaria nel Servizio sanitario nazionale e di rafforzarne la presenza nei territori e nelle scuole.

comunicato stampa a.f.