Si è aperta con l’omaggio ai caduti del prefetto Matilde Pirrera; del sindaco Giandomenico Albertella; del vicepresidente della Provincia Rino Porini e di Arialdo Catenazzi, il “Partigiano Gatto”, presidente onorario della sezione Anpi Augusta Pavesi di Verbania, la commemorazione dell’81° anniversario della Liberazione, sul lungolago di Pallanza.
“Fu una scelta comune – ha ricordato nell’orazione ufficiale Antonella Braga, delegata Anpi – quella di scegliere il 25 Aprile per festeggiare la Liberazione, non il 28 che segnò la fine degli sconfitti ma il giorno in cui insorsero le fabbriche di Genova, Torino e Milano e i partigiani scesero dalle montagne. Uomini e donne di diverso orientamento politico che, in quei mesi, non si sottrassero all’impegno anche qui, in questo territorio dove ci fu il rastrellamento in Valgrande, l’eccidio della Volante Cucciolo, la fucilazione dei 43 a Fondotoce. Episodi in reazione ai quali si costituì la Repubblica dell’Ossola, primo esperimento di autogoverno che anticipò la nascita della Repubblica italiana”.
Il 25 Aprile, ha proseguito Braga - “è una festa generosa che non esclude chi stava dall’altra parte e chi, ancora oggi, è indifferente o ostile. Se avessero vinto gli altri non saremmo stati liberi, come dimostrano il trattamento subito dagli ebrei e da altri. Oggi è più difficile ritrovare quella speranza in un periodo di equilibri sconvolti ma è più che mai necessario difendere questa data con fermezza, come ci ha ricordato in questi giorni il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il 2 giugno la Repubblica vinse, grazie anche alle donne che votarono per la prima volta. Ne ricordo una su tutte: Augusta Pavesi, morta a 17 anni, è anche grazie a lei e alle altre se oggi possiamo convivere, come sta scritto nella Costituzione, senza distinzioni”.
Prima di Braga, la vicepresidente Anpi Luisa Mazzetti aveva sottolineato: “Dobbiamo dire grazie a Catenazzi, e a quelli come lui, per averci lasciato la mappa del futuro, la nostra Costituzione”.
Albertella ha esordito ringraziando - “quelli che dal mare sono arrivati a liberarci (gli angloamericani, ndr) mettendo a rischio, e perdendo, le loro vite. Ma per noi, oggi, è il giorno del ricordo di tanti giovani partigiani che salirono nelle nostre valli a combattere per la nostra libertà. Ed è anche un 25 Aprile che celebriamo in chiave europea. Proprio in questi giorni ospitiamo la rappresentanza di Mindelheim, una delle città gemellate con Verbania che hanno deciso di festeggiare con noi la Liberazione. Una testimonianza di come la libertà vada custodita tutti i giorni. La Liberazione è stata un punto d’arrivo ma anche un punto di partenza”.
Per Porini - “ricordare le giovani donne e i giovani uomini che hanno deciso di rischiare la vita è un dovere che trasmettiamo ai giovani. Il dovere di custodire quei valori che ci hanno dato la libertà. Libertà che richiede responsabilità”.
“La Repubblica si inchina a tutti coloro che sono morti per la nostra Libertà – ha concluso Pirrera – a donne come Teresa Binda, Gisella Floreanini, che fu ministro nella Repubblica dell’Ossola, e Cleonice Tomassetti”.