Bloccato il sito per chiedere il voucher Vesta, il sostegno voluto fortemente dall'assessore al Welfare Maurizio Marrone e promosso dalla Regione Piemonte a favore delle famiglie con figli nella fascia tra zero e 6 anni. Poco dopo le 12, orario in cui è scattato ufficialmente il click day per chiedere il bonus, sono migliaia i piemontesi che stanno provando ad accedere al portale web tramite PC o cellulare.
Sito bloccato
Ma sono moltissimi quelli che segnalano come il sito non sia accessibile e quindi non sia possibile presentare la domanda per ottenere Vesta, il contributo che punta a sostenere i nuclei con figli tra 0 e sei anni Isee fino a 40.000 euro, con uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro.
Ed in Consiglio Regionale c'è spazio di nuovo per le polemiche sulle modalità di accesso alla misura. La capogruppo di AVS Alice Ravinale ha chiesto di sospendere per venti minuti la seduta, permettendo così ai dipendenti con figli di poter presentare la domanda.
Utenti furibondi
Commenti infuriati
Mentre il sito è bloccato, sono decine i commenti di genitori infuriati apparsi sulla pagina facebook della Regione Piemonte, sotto il post dedicato a Vesta. La maggioranza scrive "Il sito non funziona dalle 11.59" oppure "dalle 11.58 non si apre la pagina". Un altro utente aggiunge "Tutto bloccato, usato 4 motori di ricerca più vari dispositivi ma nulla da fare". C'è poi chi attacca duramente: "Siete andati a pranzo e vi siete dimenticati di attivare il portale?", "Vergognosi", "Ridicoli".
Già l'anno scorso si erano sollevate moltissime polemiche perchè il click day era stato organizzato a partire dalla mezzanotte, con centinaia di persone in attesa in piena notte che anche il quel caso non erano riuscite a collegarsi al sito. La Regione aveva deciso di correre ai ripari, cambiando orari e modalità di accesso. Modifiche che al momento non hanno dato risultati, visto che il sito dedicato è andato in down.
Politica all'attacco
La vicepresidente del Partito Democratico Chiara Gribaudo è netta: "Basta con gli Hunger Games delle famiglie. Anche questa volta la "lotteria" voluta da Marrone per giocare sulla pelle della cittadinanza ha avuto lo stesso esito dell'anno scorso: un fallimento". Anche la capogruppo regionale del M5S Sarah Disabato va all'attacco: "Ecco servita l'ennesima presa in giro della Giunta Cirio a danno delle famiglie piemontesi".
"Problema distribuito di rete"
Se in merito al blocco inizialmente CSI aveva parlato di un attacco hacker, ad poco più di un'ora e mezza dall'apertura arriva un'altra spiegazione. “Si è verificato - dicono - un problema distribuito di rete che ha generato rallentamenti su numerosi servizi esposti su Internet di vari comuni, compresa la Città di Torino, Regione Piemonte ed altri enti". I tecnici sono intervenuti analizzandone le cause e avviando le attività necessarie per il ripristino del normale funzionamento, conseguito alle 12.55.
"Il bando resterà quindi aperto un’ora in più rispetto al previsto, rimanendo disponibile fino alle ore 01.00 di mercoledì 22 aprile" precisa l'assessore Maurizio Marrone.
Ricca (Lega): "CSI chieda scusa"
Ma le spiegazioni di Marrone non bastano al capogruppo regionale della Lega Fabrizio Ricca, che incalza: "Inaccettabile quanto accaduto oggi: un disservizio grave che ha una responsabilità precisa nel Csi. Esigiamo le scuse ai piemontesi da parte del soggetto incaricato e pretendiamo spiegazioni immediate sulle circostanze che oggi hanno fatto sì che da un’opportunità per le famiglie scaturisse un danno". "Alla Giunta la richiesta di valutare se annullare la procedura odierna e stabilire una nuova programmazione in un orario diverso, pomeridiano o serale" conclude l'esponente del Carroccio.