Cestinare a “furor di popolo” la rotonda spartitraffico alla Beata Giovannina e rinviare al 2028 l’applicazione della Tarip, la Tassa rifiuti puntuale. A questo mirano le due petizioni on line lanciate in questi giorni dal coordinamento territoriale del Movimento 5 Stelle di Verbania.
“Alla Beata Giovannina – spiega il referente Imerio Frattini – un’opera costosa (293.000 euro) e di dubbia utilità. Basterebbe deviare il traffico fino ai Tre Ponti, dove già esiste una corsia per l’inversione di marcia in direzione di Suna”. “Oltretutto – aggiunge Roberto Campana, ex consigliere comunale – con l’inversione del senso unico in direzione dell’abitato di Suna, i problemi di traffico che con la rotonda si vorrebbero risolvere già non ci sono più. Si eviterebbero i disagi prevedibili a lavori in corso e l’impiego di risorse economiche rilevanti che potrebbero essere dirottate altrove”.
La petizione sulla Tarip contesta il sistema di tariffazione che, sottolinea Campana, “non s’è ancora capito come sarà, negli incontri tenutisi finora l’amministrazione si è limitata a dire che il sistema cambierà ma non se ciò si risolverà in un alleggerimento delle bollette. Ad ogni assemblea i cittadini presenti si sono lamentati, ma l’amministrazione non ha recepito le lamentele. Oltre alla petizione on line, partiremo con la raccolta firme nei quartieri, da giovedì 23 aprile al centro sociale di Renco”.
La preoccupazione maggiore riguarda i condomini con oltre 12 unità abitative nei quali saranno i condomini più virtuosi a pagare di piuù per gli altri. “Sulla raccolta puntuale nulla da obiettare – precisa Frattini – ma si sta partendo troppo in fretta. Per questo proponiamo di far slittare l’adozione del nuovo sistema di raccolta al 2028”.