È dell’Anpas di Villadossola l’ambulanza rimasta coinvolta nell’incidente avvenuto oggi nel primo pomeriggio lungo l’autostrada A26, in direzione sud verso Arona. Il mezzo di soccorso, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltato dopo aver sbandato all’altezza di Baveno.
A confermarlo è il presidente dell’Anpas di Villadossola, Nunzio Palamara, che ricostruisce quanto accaduto: "Sull’ambulanza c’erano due nostri dipendenti, una ragazza che era alla guida e il suo collega come barelliere. Avevano appena prelevato un paziente dall’ospedale di Verbania e lo stavano portando a Novara per una consulenza quando, all’altezza di Baveno, l’ambulanza ha sbandato prima sulla destra, poi sulla sinistra, per infine ribaltarsi".
Fortunatamente il paziente non ha riportato conseguenze: "Sta bene, era perfettamente assicurato alla barella con tutti i dispositivi di protezione prescritti e non ha riportato alcuna ferita – spiega Palamara – tanto che, dopo essersi sganciato, è sceso con i suoi piedi dall’ambulanza".
Lievi ferite anche per l’autista: "La ragazza ha preso una botta, ma nulla di grave fortunatamente". Più delicata invece la situazione del collega, che ha riportato alcuni traumi: "Ha battuto la spalla, i denti e aveva un taglio al mento. Il medico del 118 intervenuto sul posto ha ritenuto per precauzione di chiamare l’elisoccorso, vista la possibilità di un trauma cranico".
Il soccorritore è stato quindi trasportato all’ospedale di Varese, anche a causa della situazione di sovraccarico del Dea di Novara. Le sue condizioni sono comunque buone. Il paziente, invece, è stato riportato in ospedale a Verbania.
Restano da chiarire le cause dell’incidente. "Non riusciamo a capire che cosa sia successo – conclude Palamara – probabilmente un malore o un colpo di sonno della ragazza, perché anche testimoni sul posto hanno dichiarato che l’ambulanza procedeva a una velocità assolutamente entro i limiti di legge".