‘’Ci stiamo lavorando. E’ stato affidato l’incarico ad un biologo, quindi dobbiamo individuare anche un veterinario mentre i forestali e il parco stanno completando la loro parte di progetto. Che va avanti anche se i tempi per l’operazione sono lunghi’’. Così dice Luigi Spadone, presidente del Parco Nazionale della Val Grande, al quale abbiamo chiesto che fine avesse fatto il progetto di monitorare la presenza e gli spostamenti dell’orso ( e dei lupi ndr) tra Ossola e Verbano.
L’iniziativa era stata presentata l’ottobre scorso nella sede del Parco a Vogogna. Ora, dopo l'inverno, l’orso (M29) è riapparso nella zona dell’alpe Pogallo, nel territorio del parco.
M29, ritenuto il solo esemplare stabile dell’Ossola, nei giorni scorsi ha lasciato alcune impronte proprio nel cuore del parco nazionale. “Le verifiche scientifiche hanno confermato che le impronte appartengono a M29 – spiega Luigi Spadone –. Parliamo dell’ orso che ormai da tempo frequenta stabilmente questo territorio, in particolare tra l’alta valle di Trontano, la Valle Vigezzo e il Verbano”.
Il via libera per dotare l'orso di un radiocollare era stato dato nel novembre 2024, un anno e mezzo fa, quando il Ministero dell’ambiente aveva detto sì al radiocollare per M29. A chiederlo erano state Provincia del Vco e Parco Valgrande.