Una settimana dedicata alla prevenzione e alla salute femminile, con visite gratuite e momenti di informazione. Anche l’Ospedale Castelli aderisce all’11ª Giornata nazionale della salute della donna partecipando alla (H) Open Week promossa da Fondazione Onda.
Dal 22 al 29 aprile, la struttura di Verbania offrirà una serie di servizi clinici e diagnostici gratuiti, rivolti in particolare alla prevenzione e alla presa in carico delle principali esigenze di salute delle donne. Un’iniziativa che negli anni ha coinvolto centinaia di ospedali in tutta Italia, confermando l’importanza di un approccio sanitario sempre più attento alle differenze di genere.
Il calendario prevede diverse opportunità distribuite nell’arco della settimana: si parte il 22 aprile con le visite oncologiche, per proseguire il giorno successivo con i consulti ginecologici dedicati alle pazienti in menopausa. Il 24 aprile sarà invece la volta delle valutazioni ostetriche legate al pavimento pelvico, mentre il 27 aprile spazio alle visite preconcezionali. Tutti gli appuntamenti sono su prenotazione e rappresentano un’occasione concreta per accedere gratuitamente a prestazioni specialistiche.
L’iniziativa non si limita però all’offerta sanitaria, ma si inserisce in un progetto più ampio. “L’Open Week non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un percorso culturale che promuove una medicina attenta alle differenze di genere”, sottolinea la presidente di Fondazione Onda, Francesca Merzagora, evidenziando come la richiesta di prevenzione sia in costante crescita.
Sulla stessa linea il direttore generale dell’Asl Vco, Francesco Cattel, che sottolinea il valore dell’iniziativa: “In occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna abbiamo scelto di mettere a disposizione l’eccellenza dei nostri professionisti nei campi dell’oncologia, della ginecologia e dell’ostetricia, che ringrazio sentitamente. Crediamo fermamente che la prevenzione sia la leva strategica principale della sanità pubblica: offrire servizi gratuiti e accessibili significa non solo diagnosticare precocemente eventuali patologie, ma soprattutto promuovere una cultura del benessere che metta la donna al centro del sistema di cura. Invito tutte le cittadine a consultare il calendario delle visite e ad approfittare di questa opportunità”.