Attualità - 14 aprile 2026, 19:10

Gravellona Toce, passerella chiusa e poche risorse: appello alla provincia

Il sindaco Morandi: "Chiediamo di ragionare sulla presa in carico di tutti quei punti nodali che rappresentano delle evidenti debolezze di un sistema di offerta che potrebbe essere percepito come eccellente"

Il sindaco di Gravellona Toce Gianni Morandi scrive al presidente della provincia del Vco Giandomenico Albertella in seguito all’emissione di un’ordinanza che prevede la chiusura temporanea della passerella sul torrente Strona. La riflessione di Morandi riguarda, più in generale, le possibilità di ogni comune di investire su infrastrutture in grado di accogliere i turisti e la possibilità di considerare unico e unito, in questo senso, il territorio provinciale. Di seguito le parole del sindaco di Gravellona:

“Egregio Presidente, Caro Giandomenico,

colgo l’occasione di questa situazione per sollevare una questione che ritengo meriti di essere sottoposta al presidente della provincia del Vco che hai l’onore di rappresentare.

Ti allego questa ordinanza che ho dovuto fare a causa delle condizioni della passerella ciclabile sul torrente Strona. Come ben sai, pur trovandosi sul territorio del nostro comune, è uno dei punti nodali della rete di piste ciclabili del nostro territorio che è molto apprezzata sia dai residenti sia dai numerosi turisti che la frequentano soprattutto nel periodo estivo, partendo dai campeggi che si trovano a pochi km di distanza. Premesso che il nostro comune, come è noto, non dispone di risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, e nemmeno dispone di risorse di cui altri comuni vicini sono ricchi (ristorni dei frontalieri e parcheggi blu, ad esempio) per cui oltre a non avere grandi risorse per investimenti ha anche una cronica difficoltà sulla parte corrente del bilancio per cui, con le sole nostre forze, non saremo in grado di ripristinare tale percorso in tempi brevi. Questa situazione è certamente imbarazzante per il mio comune, per la difficoltà che andrà a generare ai nostri residenti, ma il tema che pongo è quindi il seguente: la nostra provincia ha raggiunto un sufficiente livello di maturità e consapevolezza tale da considerare tutto il territorio organicamente “unico” e “unito” come luogo dell’accoglienza per i turisti che non dovrebbero nemmeno percepire il fatto che ci siano dei confini comunali che invece sono segno evidente della diversa forza economica di ciascun ente?

Per la sola manutenzione di quel ponte ci siamo fatti carico di diverse decine di migliaia di euro nel corso degli ultimi 10 anni e certamente ce ne faremo carico ancora appena sarà possibile, ma lo dovremo fare più per senso di responsabilità che come investimento, cosa che invece sarebbe normale per un ente che fa del turismo uno dei suoi obiettivi strategici di cui giustamente va fiero. Ti chiedo pertanto se è possibile iniziare a ragionare all’interno dell’ente provincia rispetto alla possibilità di contribuire a questo intervento puntuale e strategico e ragionare sulla presa in carico di tutti quei punti nodali che rappresentano delle evidenti debolezze di un sistema di offerta che potrebbe essere percepito come eccellente.

Sono naturalmente disponibile a discuterne al fine di argomentare il tema nella maniera più appropriata, unitamente ai miei più cordiali saluti”.

l.b.