Cronaca - 11 aprile 2026, 13:55

Omegna, minaccia con una zappa: denunciato un uomo

Intervento della Polizia di Stato dopo una lite familiare, trentenne chiede aiuto agli agenti

Nel primo pomeriggio di domenica 5 aprile 2026, giorno di Pasqua, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Omegna riceveva una richiesta di aiuto da parte di un giovane trentenne di origini cubane che segnalava una situazione di forte disagio famigliare, per cui aveva bisogno di parlare personalmente con gli operatori di Polizia.
Giunta sul posto la volante, l’equipaggio della Polizia di Stato si rendeva conto che la problematica riguardava il rapporto tra il giovane ed il nuovo compagno della madre, quarantacinquenne originario di Omegna, poiché quest’ultimo era contrario alla presenza in casa del richiedente.

Mentre i poliziotti si trovavano ancora presso l’abitazione del giovane, l’uomo si presentava alla porta, in evidente stato di ubriachezza, proferendo e mimando varie minacce all’indirizzo del giovane, contro la sua incolumità fisica.
Nonostante i numerosi tentativi degli operatori di riportare la calma, la situazione precipitava nel momento in cui l’uomo, al culmine dello stato iroso, brandiva una zappa appoggiata nelle vicinanze dell’uscio di casa e si scagliava contro gli operatori, con l’evidente intento di colpire il giovane.

Grazie alla lucidità e prontezza d’animo degli agenti, i primi fendenti venivano schivati, l’uomo disarmato e si procedeva ad immobilizzarlo evitando che potesse continuare con la sua azione violenta a mettere in pericolo l’incolumità dei richiedenti e degli operatori intervenuti sul posto.

Riportata la situazione alla clama, anche grazie all’arrivo di ulteriori rinforzi, si accompagnava il soggetto in Questura, dove veniva compiutamente identificato e denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, aggravato dall’uso dell’arma, e a sanzionato per lo stato di ubriachezza manifesta in cui versava.
Infine, gli operatori della Polizia di Stato, unitamente alla madre ed al giovane richiedente, procedevano ad individuare una soluzione abitativa più garantita che non li esponesse oltre alle violenze dell’uomo.

comunicato stampa