È da sempre in prima linea nel sociale. Con pensieri spesso anche scomodi, fuori dal politically correct. E anche questa volta non si smentisce: don Angelo Nigro, parroco di Ghiffa, prende posizione su quanto sta succedendo in Medio Oriente. “Oggi - spiega - assistiamo a scenari in cui, secondo numerose denunce e testimonianze, le operazioni militari del governo attuale di Israele guidato da Benjamin Netanyahu colpiscono anche scuole, ospedali e infrastrutture, luoghi che dovrebbero essere protetti e inviolabili. Nella Cisgiordania, troppe persone perdono la vita per strada, in un clima di violenza quotidiana che nega ogni diritto alla sicurezza e alla dignità. Di fronte a tutto questo, il silenzio non è più un’opzione. La responsabilità non è solo di chi decide, ma anche di chi osserva e sceglie di non vedere. La politica, la stampa, la società civile, perfino lo sport — che spesso unisce i popoli — non possono più rimanere neutrali quando sono in gioco i diritti fondamentali. Essere “apolitici” di fronte all’ingiustizia significa, in fondo, accettarla. Serve una presa di coscienza collettiva. Serve il coraggio di scendere in piazza, in modo pacifico ma determinato, con la testa alta e la dignità intatta. Non per odio, ma per affermare un principio semplice e universale: ogni vita ha valore, ogni popolo merita rispetto. Come ricordava spesso Papa Francesco, “non possiamo restare indifferenti davanti alla sofferenza degli altri”. E già Papa Leone XIII ammoniva che quando la giustizia viene meno è la società stessa a vacillare, richiamando tutti — istituzioni e cittadini — alla responsabilità morale e sociale. Queste parole, lontane nel tempo ma attuali nel significato, ci ricordano che la pace non è solo assenza di guerra, ma presenza di giustizia, rispetto e dignità. Non possiamo delegare ad altri il compito di difendere questi valori. Vogliamo un altro mondo. Un mondo in cui la giustizia non sia selettiva, in cui la forza non prevalga sul diritto, in cui l’umanità venga prima di ogni interesse. E questo mondo non nascerà da solo: dipende da ciascuno di noi. Io punto tutto sui giovani, che però vanno fatto crescere culturalmente e umanamente!!! Non rassegniamoci alla logica di morte, guerra, odio! Grazie a Papa Leone che con coraggio ci indica la via. Alziamo la testa, la voce, salviamo la nostra umanità”.
Attualità - 09 aprile 2026, 18:04
Crisi in Medio Oriente, don Angelo Nigro: “Il silenzio non è più un’opzione”
Il parroco di Ghiffa invita alla riflessione: "Vogliamo un mondo in cui la giustizia non sia selettiva, in cui l'umanità venga prima di ogni interesse"
Don Angelo Nigro