Verbania rende omaggio a Carlo Manini con una mostra dedicata allo scultore, in programma fino al 17 maggio negli spazi di Specola, in via Cadorna a Pallanza.
Un’esposizione che intende ripercorrere il percorso artistico di Manini (1937-2021), figura di riferimento per il territorio, capace di distinguersi per una straordinaria abilità manuale e per la versatilità nell’utilizzo dei materiali.
Manini iniziò a dipingere giovanissimo, per poi avvicinarsi alla scultura alla fine degli anni Cinquanta, disciplina che avrebbe accompagnato tutta la sua vita. La sua formazione si sviluppò anche a Novara, dove frequentò la scuola per designer di Nino Salvatore al Centro Studi Arte-Industria.
Nel corso della sua carriera ha lavorato con numerosi materiali – dalla ceramica al legno, fino ai metalli come alluminio, bronzo e argento, senza dimenticare la pietra – mantenendo sempre un altissimo livello di precisione esecutiva. Una ricerca della perfezione non fine a sé stessa, ma funzionale alla chiarezza espressiva delle sue opere.
Le sculture di Manini sono state esposte in Italia e all’estero, tra Svizzera, Francia e Germania. Nel 1989 il Museo del Paesaggio gli dedicò una personale, mentre negli ultimi anni le sue opere sono state protagoniste di mostre a Francoforte, Giubiasco e Roma.
Alcune sue creazioni sono inoltre parte del patrimonio pubblico locale, collocate in luoghi simbolo come il Tribunale di Verbania, Largo Don Mariani a Intra e l’ingresso dell’ospedale Castelli.