Eventi - 01 aprile 2026, 10:10

Cena benefica a Stresa: 32mila euro per la Casa del Fiore di Lesa

L’evento dell’associazione La Chiave della Vita, ospitato a Villa e Palazzo Aminta, ha unito alta cucina e solidarietà a sostegno dei piccoli pazienti del Centro Tumori di Milano

Una serata in cui l’alta gastronomia e l’accoglienza del Llago Maggiore si sono trasformate in un concreto gesto di solidarietà. L’annuale evento benefico organizzato dall’associazione La Chiave della Vita ha centrato quest’anno un traguardo importante: 32.000 euro raccolti e interamente destinati alla Casa del Fiore di Lesa.

La struttura, voluta dalla Fondazione Bianca Garavaglia, sorge a Lesa, sulle sponde del lago Maggiore, con l’obiettivo di accogliere i piccoli pazienti del Centro Tumori di Milano, offrendo loro e alle famiglie soggiorni di sollievo in un contesto sereno e protetto.

“Sono orgogliosa e felice che la Casa del Fiore sia sorta sul nostro territorio – spiega Angelica Destefanis, presidente de La Chiave della Vita – per questo, come associazione, abbiamo affiancato Riccardo Comerio, vicepresidente della Fondazione Bianca Garavaglia, a mettere a fuoco le necessità primarie”.

L’evento è stato ospitato presso l’Hotel Villa e Palazzo Aminta di Stresa, grazie alla disponibilità di Daniela Zanetta, che ha aperto le porte della struttura per sostenere la causa. ”È per me un grande onore ospitare un evento di tale rilievo – dice Daniela Zanetta – ma ciò che più mi sta a cuore è mettermi a disposizione di una causa dal fine così nobile. Tengo profondamente a questa serata: il mio desiderio è che diventi un appuntamento fisso di inizio stagione, un impegno da rinnovare ogni anno per offrire un sostegno solido e continuativo a La Chiave della Vita".

L’allestimento della serata è stato curato nei minimi dettagli, con richiami floreali simbolo di rinascita. Fiori edibili sono stati anche i protagonisti di un originale percorso di degustazione guidato. A rendere ancora più significativo l’evento è stata inoltre una collaborazione inedita ai fornelli: per la prima volta hanno lavorato fianco a fianco due interpreti d’eccezione della cucina d’autore, Marco Sacco, storico ambasciatore del territorio e del gusto, e Andrea Barezzani, che da aprile assumerà la guida delle cucine di Villa e Palazzo Aminta dopo importanti esperienze internazionali.

“Partecipo da diversi anni alla cena della Chiave della Vita ed è per me, anzitutto, un modo per fare la mia parte nel supportare persone in difficoltà per motivi di salute – ha dichiarato chef Marco Sacco –. Il fatto che si tratti di bambini ci coinvolge con ancora maggior decisione. Il cibo è connessione per sua natura, il lavoro a quattro mani con il nuovo executive chef di Villa Aminta, Andrea Barezzani, è stata un’occasione gastronomica speciale per chi ha partecipato alla cena, ma anche per noi che abbiamo lavorato fianco a fianco: un valore che da sempre incoraggio e supporto coi colleghi vicini e lontani”.

Andrea Barezzani ha aggiunto: “Sono molto contento di iniziare questa nuova avventura con un evento che mette al centro il benessere dei bambini. Lavorare con Marco Sacco, che si spende con grande generosità per il suo territorio, sarà il primo passo per iniziare l’esplorazione del luogo dove ho scelto di stare”.

Il successo della raccolta fondi è stato possibile grazie al contributo di numerosi sponsor e alla partecipazione attiva e generosa di amici e sostenitori dell’associazione.

Miria Sanzone