(Adnkronos) -
Dal rapporto complicato con il padre, Vittorio Sgarbi, al desiderio di amore. Evelina Sgarbi si racconta nel suo libro autobiografico intitolato 'Nata Sgarbi', da martedì in tutte le librerie. Ospite oggi a Verissimo, Evelina ha raccontato alcuni particolari della sua vita.
Una copia del libro è finita anche tra le mani del critico d'arte con una dedica speciale 'A mio papà...': "Spero che lo legga, sono convinta che in un altro momento della sua vita sarebbe stato fiero di me", ha detto facendo riferimento allo scontro legale che da mesi divide padre e figlia.
Nel libro, racconta la storia dei genitori Vittorio Sgarbi e la madre Barbara Hary. Evelina non è stata una figlia cercata: "Lui però era molto contento di avermi". Il cognome importante, racconta, è sempre stato un vantaggio e uno svantaggio: "Ho sempre subito dei torti, c'era astio da parte di certi professori una volta che sapevano che ero figlia di".
Il rapporto complicato con il padre le ha causato ripercussioni sulla sua vita sentimentale: "Ho delle insicurezze in più. Sto cercando di lavorarci. Mi piacerebbe stare con qualcuno". Poi l'appello a Silvia Toffanin: "Se tu lo conosci... mi piacerebbe tanto incontrare Achille Lauro. È il mio tipo ideale", ha detto con la voce rotta dall'imbarazzo.
Evelina Sgarbi ha parlato di un periodo molto sofferente della sua vita causato da attacchi d'ansia e da un disturbo legato al comportamento alimentare: "Durante l'adolescenza ho deciso di mettermi a dieta, ho tagliato tutto. Avevo lo stomaco chiuso, non riuscivo più a mangiare. È cominciato tutto così. Con il cibo ho sempre avito un rapporto altalenante". Con la quarantena da Covid-19, le cose però sono cambiate: "Ho imparato ad assestarmi, adesso ho più consapevolezza della dieta che faccio."