Viabilità e trasporti - 22 marzo 2026, 11:05

Mobilità sostenibile in stallo: il M5S sollecita il ritorno del bike sharing a Verbania

Il gruppo territoriale del Vco chiede all'amministrazione soluzioni e risorse alternative per riattivare il servizio

Si torna a parlare del mancato rinnovo del servizio di bike sharing nel comune di Verbania. Lo fa il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Vco, che ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale del Piemonte, “per conoscere lo stato dei servizi di bike sharing attivati sul territorio regionale, il loro livello di utilizzo e le eventuali criticità emerse”. I pentastellati chiedono anche all’amministrazione comunale di Verbania di rivalutare la possibilità di riattivare il servizio. Di seguito la nota del M5S.

“Come da comunicato stampa di gennaio 2026, il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Verbano Cusio Ossola, invita l’amministrazione comunale di Verbania a rivalutare la possibilità di garantire continuità al servizio di bike sharing attivato nel territorio del Vco nell’ambito della sperimentazione nazionale sulla sharing mobility.Il servizio intercomunale di e-bike sharing che ha coinvolto Verbania, Omegna, Gravellona Toce e Casale Corte Cerro è stato avviato grazie a fondi statali dedicati alla mobilità condivisa, con l’obiettivo di integrare le nuove forme di mobilità sostenibile con il trasporto pubblico e offrire un servizio utile sia ai cittadini sia ai turisti.

La conclusione della fase sperimentale e la conseguente sospensione del servizio rischiano però di disperdere gli investimenti pubblici già realizzati per infrastrutture, stazioni e flotta di biciclette, oltre a interrompere un’esperienza che rappresentava un’alternativa concreta e sostenibile agli spostamenti in auto. Proprio per fare chiarezza sugli esiti di queste sperimentazioni e sulle prospettive future, il Movimento 5 Stelle ha presentato in consiglio regionale un’interrogazione alla giunta del Piemonte per conoscere lo stato dei servizi di bike sharing attivati sul territorio regionale, il loro livello di utilizzo e le eventuali criticità emerse, chiedendo inoltre se la regione intenda attivare strumenti di sostegno economico per i comuni che vogliono proseguire questi servizi oltre la fase sperimentale. 

Interrompere un servizio dopo aver realizzato infrastrutture e avviato l’utenza rischia di vanificare risorse pubbliche e opportunità per il territorio. La mobilità condivisa può rappresentare un tassello importante per la mobilità quotidiana e per il turismo del lago. In questo quadro, il Movimento 5 Stelle invita l’amministrazione comunale di Verbania a valutare tutte le possibili soluzioni per mantenere attivo il servizio, anche esplorando strumenti di finanziamento alternativi. Tra questi potrebbero rientrare anche le compensazioni finanziarie provenienti dalla Svizzera ai comuni di confine, i cosiddetti ristorni dei frontalieri. 

Se la normativa consente ai comuni frontalieri di utilizzare una quota di queste risorse anche per spesa corrente è legittimo aprire una riflessione pubblica su come impiegarle per rafforzare servizi utili alla comunità e alla mobilità sostenibile. Secondo il Movimento 5 Stelle, mantenere attivo il bike sharing significherebbe non solo valorizzare investimenti già effettuati, ma anche offrire uno strumento concreto di mobilità sostenibile: consente di ridurre l’uso dell’auto per gli spostamenti brevi, alleggerisce la pressione sul trasporto pubblico locale e offre ai visitatori un modo semplice e sostenibile per muoversi sul territorio.

Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di Verbania di aprire un confronto con gli altri comuni coinvolti, con la Regione e con tutti i soggetti interessati per individuare una soluzione che consenta di non disperdere un progetto che può contribuire concretamente alla mobilità sostenibile del territorio”.

l.b.