La Paffoni va vicina alla terza vittoria consecutiva in trasferta, ma si ferma sul più bello. A Treviglio finisce 77-68 per i padroni di casa, al termine di una gara in cui Omegna è stata costretta a inseguire fin dalla palla a due, riuscendo però a rientrare fino al 65-65 a cinque minuti dalla sirena prima di cedere nel finale.
L’avvio è tutto di marca brianzola. Reati e Restelli si accendono subito dall’arco, infilando triple in serie che permettono alla Tav di prendere il controllo della gara sin dai primi possessi. In casa rossoverde l’attacco si regge soprattutto su Brekic, che risponde con due bombe, ma Treviglio mantiene il comando e chiude il primo quarto avanti 26-19.
Nel secondo periodo le percentuali si abbassano, ma la Paffoni non riesce ad approfittarne fino in fondo. Dopo essere tornata a meno sette, subisce una nuova accelerazione dei padroni di casa, trascinati dall’esperienza e dal carisma della coppia Marcius-Reati, che spinge il vantaggio fino al +13. Piccirilli, già positivo nel primo quarto, garantisce energia e punti, consentendo a Omegna di limitare i danni: all’intervallo lungo il punteggio è 42-32.
Al rientro dagli spogliatoi è ancora Piccirilli a colpire, ma Treviglio prova a mantenere il margine con Reati. A quel punto però cambia l’inerzia della gara. Brekic diventa una sentenza, Trapani suona la carica e la Paffoni torna fino al -2. Qualche decisione arbitrale favorevole ai padroni di casa porta spesso i brianzoli in lunetta, tra le proteste ospiti che valgono anche un fallo tecnico. Nonostante ciò, Omegna resta agganciata e chiude il terzo quarto sotto di sole quattro lunghezze, 60-56.
L’ultimo periodo si apre con la Paffoni più determinata: Trapani e Brekic firmano il pareggio a quota 65, riaprendo completamente la partita. Nel momento decisivo, però, Treviglio ritrova lucidità. I liberi consentono ai padroni di casa di rimettere la testa avanti, mentre Restelli e Anchisi tornano a colpire dall’arco. Omegna, invece, fatica in attacco, sbaglia alcune scelte e non riesce più a trovare il canestro.
Nel finale Treviglio allunga e chiude con merito sul 77-68, lasciando alla Paffoni il rammarico per una rimonta costruita con carattere ma sfumata nel momento decisivo.